Seminare, raccogliere e distribuire non solo
chicchi di caffè ma di giustizia, dignità, uguaglianza e
autonomia.
SABOR DIGNIDAD...
....PER
CHI LO COLTIVA E LO RACCOGLIE: I PICCOLI
PRODUTTORI INDIGENI ZAPATISTI DEL NORD DEL CHIAPAS
....PER
CHI LO COMPRA E LO DISTRIBUISCE: UN'AMPIA
RETE DI COOPERATIVE, BOTTEGHE DEL MONDO, G.A.S. E ALTRE REALTÀ
SOLIDALI
~~~
AL VIA IL
PREFINANZIAMENTO TATAWELO 2010CLICCA
QUI
CHI
SIAMO
Il
progetto Tatawelo
nasce nel 2003 dalla sinergia tra diverse organizzazioni
dell’economia solidale italiana per accompagnare le comunità
indigene zapatiste del Chiapas (Messico), da anni in lotta per
l’affermazione del diritto a vivere dignitosamente sulle proprie
terre e secondo la propria cultura, nel raggiungimento di una reale
autonomia, e nella creazione di condizioni per uno sviluppo
sostenibile.
Nell’ottobre
2005 viene costituta legalmente l'Associazione
Tatawelo,
che dal 2006 segue tutta la filiera del progetto, compresa
l'importazione e la gestione della filiera e della
commercializzazione. L'Associazione è nata per proseguire il
progetto Tatawelo
nello spirito con cui era stato iniziato nel 2003.
Per
questo Natale e inizio anno Tatawelo ha cambiato abito...
per
augurarvi Buone Feste,
in
attesa di tornare alla solita confezione gialla.
Nuova
anche la miscela: dal nuovo anno il caffè del Chiapas
verrà miscelato con il caffè El Bosque di Mondo Solidale.
Per il 2010 dunque la Rete Tatawelo si
allarga!!
[per
maggiori dettagli sulla nuova miscela vedi la sezione Rete Tatawelo]
TATAWELO
INFORMA
SI CHIUDE LA CAMPAGNA PREFINANZIAMENTO 2010…GRAZIE
A TUTTI!
Anche quest’anno i gruppi di
acquisto solidale, i cittadini e le organizzazioni che seguono Tatawelo
non hanno fatto mancare voce e adesioni alla campagna di
prefinanziamento, per dare il proprio contributo alla cooperativa di
contadini sperduta tra le montagne del Chiapas.
Nel costruire il
progetto e nel portarlo avanti abbiamo cercato e cerchiamo di
rafforzare sempre di più la rete costruita in questi anni, che
unisce gruppi e organizzazioni sparse per tutta l'Italia alla
comunità chiapaneca di Roberto Barrios; Vorremmo che ciascuno di coloro che anche quest'anno ha
sostenuto la comunità versando una quota di prefinanziamento
avvertisse concretamente quanto la propria partecipazione e la propria
azione facciano la differenza.
Da parte nostra e
della cooperativa Ssit Lequil Lum un grazie a tutti coloro che hanno scelto di sostenere
il progetto Tatawelo. Anche quest’anno il nostro ringraziamento
particolare va al mondo dei gruppi d'acquisto solidale che sempre di
più scelgono di "adottare" il progetto Tatawelo.
Crediamo molto nella loro filosofia,
nelle loro scelte, e nella loro umanità.
Hanno aderito alla campagna 2010:
Compagnia Alimenti Puliti
di Torre Pellice (TO) ), GAS Val Pellice con il B&B La
Draio di Torre Pellice (TO), Agriturismo Bacomela di
Luserna San Giovanni (TO) ), Locanda del Pomo D’oro di Angrogna
(TO) , Rifugio Jumarre di Angrogna (TO), GAS
Barge-Bagnolo con il B&B Il bosco delle terre cotte di
Barge (CN), Associazione Terre di mezzo di Pinerolo (TO), GAS
Stranamore di Pinerolo (TO), Daymons Naturalerbe di
Torino, Cooperativa La Grafica Nuova di Torino, Cooperativa Baobab
di Torino, GAS Baobab di Alessandria, GASteropoda Lepontino
di Ghiffa (VB), GAS ilGasti di Asti, De-GAS di
Cortandone (AT), Mario Repetto di Genova, GAS L’Orbaco
di Castelnuovo Magra (SP), GAS Provincia La Spezia,
Associazione Ad Gentes di Pavia, GAS di Bergamo, GAS
d'otto di Milano, GAS Domestico di Milano, Associazione Dimensioni
Diverse di Milano, GAS Baggio di Milano, Ass. Culturale Tatavasco
di Pessano con Bornago (MI), GAS Il Filo di paglia di Milano,
Cooperativa Nord Sud di Lodi, GAS Comunità della
Sporta di Galbiate (LC), GAS Valpollicella (VR), GAS-Gazer
di Trento, GAS Cadine di Trento, GAS di Rovereto (TN), GASMO
di Modena, Cooperativa Sociale La Bottega del sole di Carpi
(MO), Associazione La Madia e Gasbo di Bologna, GAS
Ingasati di Forlì, GAS Valcomino, Associazione Jambo
di Fidenza (PR), Associazione Il Chicco di Senape di Pisa, GASP
di Pisa, GAS Vecchiano, GASPontedera, GAS
Calci, GAS Vicopisano, Associazione Senza Confini
di Pontedera (PI), Paola Banci di Rignano sull’Arno (FI),
Cooperativa Il Villaggio dei Popoli di Firenze, Cooperativa Equazione
di Firenze, Cooperativa Zenzero di Firenze, GAS Strada in
Chianti di Firenze, GAS Vaglia di Firenze e Az.Agricole I
Pianacci, Lago Verde, La Castellina, GAStronauti
di Firenze, GAS Bio C'è di Firenze, GAS Ponte a
Mensola, GAS Campi in Gas, GAS Equobaleno di
Firenze, GAS Eticamente, GAS delle Colline, GAS
Montagnana di Firenze, GASsolotto di Firenze, Solosoul
trasmissione radiofonica di Novaradio, Az.Agricola S.Cristoforo,
GAS dolce Gas, Amici Tatawelo di Firenze, GAS Todomundo
con Az.Agr. La Colombaia di Firenze, Amici Tatawelo di
Ferrara+Firenze, GAS Montugas di Firenze, GAS Santa Maria
al Pignone, GASpaccio, GAS Spirito di Gas di Firenze, Molino A
Gas, GAS Sant'Andrea solidale, GAS Kantiere di Firenze, Circoscrizione
Soci Banca Etica e Amici Tatawelo di Firenze, GASfrediano
ed AAM Terranuova di Firenze, GAS Allegri e GAS
Ricomincio da me di Firenze, UnifiGAS di Firenze, GASsedotti
di Firenze, Gruppo Fresco in Città di Firenze, SangerGAS
di Firenze, GAStella di Firenze, GAStronomi
di Firenze, GASBA' di Firenze, GAS Chianti di
Firenze, GAS Firenze Sud, La Boscaglia e GAC
Barbagiac di Pelago (FI), GAS Sesto Fiorentino con Az.Agr. I
Tassi di Secciano (FI), GAS Settignano con Casa del
popolo di Settignano di Firenze, GAS di Castelfiorentino
con Popcafè di Firenze, GASolani di Fiesole
(FI), Maremma Solidale scs di Grosseto, Granello di Senapa di
Prato, I'GASse di Prato con GASpratonord, GASparpaglia,
GASvaldibisenzio, B&B MA.GI.CO, Bioagriturismo
La Porta dei Parchi (AQ) + Amici Tatawelo di Prato, GAS
Colle di Quarrata (PT), Amici Tatawelo di Roma, Villaggio
Terra Onlus di Cellere (VT), Associazione Casale Podere Rosa
con GASdotto di Roma, GAS La Città dell'Utopia e
S.C.I. Italia di Roma, GAS Valcomino di
Broccostella (FR), Wallner Georg di Capodimonte (VT), Circolo
Amerindiano con GAS Montegrillo e GASpiterina di
Perugia, Associazione LOE Bottega del Mondo di Matera, Altromodoflegreo
e GAS Flegreo "Terra di fuoco" di Giugliano (NA), Associazione
Le Tribù di Torre del Greco (NA),
Cooperativa E' Pappeci di Napoli, Bioagriturismo Serra
Pernice di Caldara Enrico di Agrigento.
AGGIORNAMENTI
SUL PROGETTO
FINE
2009: MENTRE IN ITALIA SI RACCOLGONO I FONDI PER IL
PREFINANZIAMENTO.....IN CHIAPAS........
La raccolta del caffè
quest'anno, date le abbondanti piogge estive, è cominciata
in anticipo: già a metà ottobre i soci della Ssit Lequil
Lum erano nelle loro piantagioni a raccogliere i primi frutti rossi.
Prevedono un raccolto abbondante di 1.500 sacchi.
I produttori sono in aumento: dai 404 che hanno consegnato il
caffè alla cooperativa nel 2008, ques'anno dovrebbero essere
500. Le comunità vedono che la cooperativa sta lavorando bene, e
più persone decidono di vendere a loro piuttosto che sul mercato
locale.
La cooperativa quest'anno è riuscita a pagare ogni produttore il
25% in più di quanto hanno pagato i coyotes (gli intermediari
che fanno il giro dei produttori, comprano il caffè, di solito a
prezzi stracciati, e lo rivendono alle grandi multinazionali).
Per il prossimo
raccolto i coyotes stanno promettendo di raddoppiare la cifra
dell'anno scorso e arivare a pagare fino a 35-40 pesos al chilo
di caffè (circa 2 euro).
"Ma questa promessa è falsa,
vuole solo affossare le piccole cooperative come la nostra", ci dice
Belisario, da poco riconfermato presidente della cooperativa.
I tecnici della cooperativa continuano i loro corsi sulla coltivazione
organica insieme alla ONG messicana Desmi.
"Attualmente - dice Estela di Desmi - stiamo lavorando con la
cooperativa anche alla realizzazione di un manuale sulle pratiche di
esportazione. Questo serve perche gli attuali responsabili del
direttivo della cooperativa, che hanno a che fare con tutte le pratiche
burocratiche e i documenti per l'esportazione - possano 'passare la
conoscenza' e tutte le informazioni a chi in futuro sarà
nominato come nuovo membro della mesa directiva.
In queste settimane, inoltre, stiamo anche rivedendo lo statuto
perchè dobbiamo cambiare la sede legale. Questa era stata
registrata presso la casa di uno dei soci della cooperativa, in un
villaggio. Ora che la cooperativa, grazie al sostegno di Tatawelo, ha
un proprio ufficio nella cittadina di Yajalòn, la sede
sarà trasferita lì".
VERSO
L’AUTOCERTIFICAZIONE BIOLOGICA
La Cooperativa sta
camminando lungo un percorso che porterà all'autocertificazione
biologica. Ad oggi, nessun socio della cooperativa usa prodotti
chimici, per cui la produzione biologica è per i produttori un
punto di arrivo naturale.
I soci della Cooperativa hanno però deciso di non rivolgersi ad
enti certificatori, sia per il costo insopportabile che la
certificazione richiederebbe, sia perché tali enti spesso sono
affiliati al Governo: le verifiche sul campo potrebbero diventare una
strategia governativa o un pretesto per fare pressioni e portare
tensioni nella comunità zapatiste.
L'idea quindi è quella autocertificarsi, creando un comitato di
controllo interno alla comunità e una sorta di database che
indichi il numero dei lavoratori, in quale cafetal (campo di
caffè) lavorano e quale sia l'estensione di quest'ultimo, le
varietà delle piante, gli anni che queste hanno, l'altitudine a
cui sono poste. Ovviamente questi ultimi dati sono fondamentali anche
per la qualità del caffè.
UN DIARIO DAL CHIAPAS
L’Associazione
Tatawelo ha collaborato con l’Università di Firenze dando
l’opportunità a Consuelo, studentessa di Sviluppo Economico e
Cooperazione Internazionale, di realizzare un tirocinio che ha previsto
la collaborazione col Desmi e la Cooperativa Ssit Lequil Lum. Consuelo
ha condiviso con noi parte del suo diario di viaggio…
Un
caffè excelente – Visita a Calvario
Calvario,
7 agosto 2009
Arriviamo
a Calvario nel pomeriggio, dopo il viaggio in una "camionetta" senza
tetto, parzialmente aperta sui lati. Si sta in piedi e ci si aggrappa,
col vento che soffia in faccia, sorpresi curva dopo curva dallo
splendido paesaggio di fiumi e monti.
Passiamo da Paraiso, comunità tristemente nota per
il movimento Paz e Justicia, un gruppo di
paramilitari che per anni ha minacciato la comunità di Calvario.
Le case sono in mattoni, i giardini curati, c'è qualche
macchina. Per far parte di questa organizzazione, i paramilitari
ricevono soldi e benefici di vario tipo dal Governo Messicano. Il
contrasto con quello che vedremo qualche minuto dopo sarà molto
forte. Quando dei "curiosi" chiedono dove andiamo, i companeros gli rispondono
"a visitare una chiesa".
Arrivati a destinazione, scendiamo dalla camionetta e ci avviamo verso
il campo da basket, dove si sarebbe tenuta la festa di benvenuto.
Strette di mano e abbracci. Tra loro riconosco qualche socio
della Cooperativa Ssit Lequil Lum, da cui l’Associazione Tatawelo
(www.tatawelo.it) esporta il caffè. Ci eravamo incontrati un
mese prima a San Cristòbal e
finalmente vengo a trovarli nella loro terra. Con i ragazzi di
Jambo rimaniamo per l’ennesima volta sorpresi da tanta accoglienza;
notiamo che ci sono tantissimi bambini e pensiamo subito che il nostro
spettacolo di magia riscuoterà un grande successo. Le donne si
danno un gran da fare in cucina, intuiamo che sia arrivato il momento
del pranzo di benvenuto. In effetti così è: la base
è sempre tortillas e fagioli, ma c'è chi nel piatto trova
la carne, chi un tipo di verdura, chi un'altra. Rimango di nuovo
sorpresa da tanta varietà. Belisario, il presidente della
Cooperativa di caffè, ci racconta: "Questo è lo sforzo
che ogni companera ha fatto per darvi il benvenuto. Ciascuna di loro ha
preparato un piatto, per questo sono diversi tra loro. La
diversificazione della coltivazione ci ha permesso di avere la verdura,
la frutta, il chile. Sono i frutti della nostra terra, del lavoro e
della nostra autonomia. Buon appetito!"
Mentre
pranziamo, chiediamo di poter visitare un cafetal (piantagione di
caffè) l’indomani mattina.
Sveglia
alle 6. Mi sveglio emozionata all'idea di vedere finalmente quei
chicchi da cui proviene il caffè della Cooperativa, che è
anche il caffè nostro Tatawelo. Ci incamminiamo verso uno dei
cafetales più vicini a circa mezz'ora di cammino. Passiamo
attraverso un bosco, cercando di evitare il fango, stando attenti a non
cadere, camminando sulle scivolosissime assi di legno messe a mo’ di
ponte.
Finalmente
arriviamo a destinazione: ci sono dei soci della Cooperativa che ci
aspettano. Presto arriva il caldo, e con esso le zanzare.
Belisario,
il presidente della Cooperativa racconta:
“La Cooperativa nasce nel 1994, anno del levantamiento
zapatista. Ogni socio ha il suo pezzetto di terreno su cui lavora per
lo più individualmente, a parte per alcune attività che
invece svolgiamo in gruppo.
Una
persona per essere socio deve coltivare senza utilizzare prodotti
chimici.
All’inizio
non è stato facile coltivare in modo organico. Gli altri
contadini ci prendevano in giro, dicendo che avremmo perso il raccolto,
che non avremmo avuto niente da mangiare. La paura è stata
tanta, perché era la prima volta che alcuni di noi lasciavano i
prodotti chimici…insomma il rischio c’era.
Però
abbiamo continuato, fortunatamente non gli abbiamo dato ascolto. Ed
oggi le nostre terre sono molto più fertili delle loro.
Com’era
la situazione prima che formassimo la Cooperativa?
Beh, il prezzo di caffè al kilo nel ’94 era di
4-5pesos al kilo. Questo era ciò che pagavano i coyotes, che sono una sorta di
intermediari strozzini. Sono coloro che poi vendono sul mercato
nazionale o internazionale a prezzi molto più alti.
Sono
degli impostori. Per esempio se gli portavamo 50 sacchi di
caffè, ce ne pagavano 30/35 dicendoci che alcuni sacchi erano
umidi, o che il caffè non era buono e così via…ma non era
vero! Inoltre se ne approfittano perché sanno che molti
contadini non sono in grado di fare calcoli.
Il
prezzo che pagavano non compensava minimamente il lavoro che c’era
dietro alla raccolta del caffè. Non si poteva discutere,
controbattere. Il nostro lavoro veniva disprezzato da ogni punto di
vista. Non c’era verso di uscire da questo meccanismo: anche cambiando
coyote, si incappava negli stessi problemi. Adesso il prezzo a cui i
coyotes comprano il caffè si è alzato; ma il disprezzo,
l’arroganza e la violenza con cui agiscono è rimasta la stessa.
E’
stato così che abbiamo deciso di organizzarci. Come dicevo, le
difficoltà non sono state poche ma abbiamo raggiunto vari
risultati in questi anni. Come dicono le analisi del caffè, la
qualità continua a migliorare. Per noi questi dati sono
importanti e li possiamo avere grazie all’appoggio economico che ci
danno associazioni come Tatawelo.
Un
altro risultato è che oggi siamo sicuri che tutti i soci della
Cooperativa non usano prodotti chimici. Stiamo percorrendo un lungo
cammino che ci porterà all’autocertificazione organica.
Questo
ci comporta tanto lavoro, ma per noi è necessario non essere
controllati da un organo di certificazione governamentale; tanto
più che, da quello che sappiamo, spesso sono corrotti e non
vanno mai a controllare sul campo.
Bene,
questo è quello che vi posso raccontare sulla nostra
Cooperativa: è da qui che proviene ciò che la mattina
troviamo nella nostra tazza di caffè. Sicuramente un
caffè excelente!”
RETE
TATAWELO
ANNO NUOVO, MISCELA NUOVA!!!
Dal 2010 Tatawelo avrà una
nuova miscela: il caffè del Chiapas, coltivato dalla cooperativa
Ssit Lequil Lum verrà miscelato con il caffè El Bosque,
importato dal Guatemala dalla cooperativa di Commercio Equo Mondo
Solidale (Marche).
Per maggiori informazioni sul progetto El Bosque seguire il link: http://www.mondosolidale.it/index.php?option=com_content&task=view&id=174&Itemid=95
Con Tatawelo Excelente vengono quindi sostenuti due cooperative di
produttori e due progetti di commercio equo e solidale.
La scelta operata dall’Associazione Tatawelo va nella direzione di
consolidare la rete e la collaborazione tra diversi soggetti che si
occupano di economia solidale, per rafforzare le sinergie piuttosto che
la competizione.
LA
RETE SI ALLARGA…MONDO SOLIDALE E PAWAHTUN. E UN CALOROSO GRAZIE AGLI
AMICI DI PAUSA CAFE’
Dal 2010 la rete Tatawelo
comprenderà, oltre alla Cooperativa Mondo Solidale con il
caffè El Bosque, anche la cooperativa Pawahtun.
Pawahtun nasce per offrire
un’opportunità di reinserimento nel mondo lavorativo a persone
che hanno imparato l’arte della torrefazione artigianale all’interno di
un percorso di recupero nel carcere di Torino, grazie alla Cooperativa
Pausa Cafè, partner di Tatawelo dal 2006.
L’Associazione Tatawelo ha deciso di
continuare a praticare una “torrefazione sociale” sostenendo il
reinserimento nel mondo di queste persone.
Il nostro ringraziamento sentito va
alla cooperativa Pausa Cafè, che svolge un ruolo fondamentale
all’interno del carcere di Torino per insegnare un mestiere e dare
così un’opportunità lavorativa a molti detenuti. La
scelta di Tatawelo di spostare la torrefazione sulla cooperativa
Pawahtun prosegue questa linea, ed è volta a sostenere una
realtà, ora piccolissima, ma che svolge un ruolo altrettanto
importante, seguendo gli ex detenuti fuori dal carcere.
La torrefazione verrà
affidata a Pawahtun alla fine del 2010, dato che la cooperativa deve
ancora avviarsi.
SIAMO DIVENTATI SOCI DELL’ASSOCIAZIONE VERSO MAG FIRENZE!
L'Associazione Tatawelo è
diventata socio e sostenitore di Verso Mag Firenze, poiché ci
troviamo sulla stessa linea di pensiero portata avanti da questo
progetto. Riteniamo infatti che il denaro sia solo uno strumento e che
le persone, le relazioni siano ben più importanti di esso.
"Quello che ci proponiamo di fare
attraverso l’istituzione di MAG Firenze è costruire un sistema
che ristabilisca la giustizia sociale ed economica, che ponga al centro
la persona, che incrementi la cultura della
responsabilità e della partecipazione, che fondi la propria
attività su percorsi creditizi condivisi e sostenibili." "Significa che i soldi prestati vengono restituiti e
quindi prestati nuovamente. Il denaro non viene accumulato, ma viene
distribuito in modo da aiutare più persone possibile."
TESSERE RETI DI LIBERTA’ 2009
Evento conclusivo
sabato 6 e domenica 7 novembre
esposizione pubblica di prodotti tessili e laboratori aperti alla
cittadinanza presso la Fierucola in piazza S.S. Annunzata
- Firenze
Tessere Reti
di Libertà nasce dall'analisi del mercato
dell'abbigliamento e dei suoi prodotti diversificati per colore, forma
e qualità, ma quasi tutti uguali per le ingiuste condizioni di
lavoro in cui si realizzano.Se le imprese tessili si delocalizzano alla
ricerca di manod'opera a buon mercato, molte donne del mondo detengono
una propria arte che le può aiutare a trovarela dignità
valorizzando il proprio patrimonio culturale.Tessere Reti di Libertà ha intrecciato
l'anima e l'esperienza delle donne tessitrici di molte parti del mondo
creando una rete di empatia,confronto e crescita.Unire mondi di donne
tessitrici diversi in momenti da condividere con la cittadinanza
interessata, con laboratori pratici tenuti da maestre tessitrici che a
pochi allievi fortunati passeranno un po’ della loro preziosa
conoscenza.
Per maggiori dettagli: www.africagriot.org - www.zenzerocooperativa.it-
www.tatawelo.it
TATAWELO
PER L’ABRUZZO
Sosteniamo
il loro diritto di vivere dignitosamente nelle proprie terre
secondo la propria cultura, attraverso la commercializzazione dei loro
prodotti tipici.
Domenica 13 settembre l'assoc.Tatawelo a Firenze è stata presente con
un banchino al
mercato Bio del Q2 a Villa Arrivabene , in cui ha venduto prodotti aquilani a sostegno delle
realtà coinvolte nel terremoto (progetto del Consorzio dei
Produttori Biologici www.parcoproduce.com) . Cristina Cozzi gasista e
vicepresidente dell'assoc.Tatawelo, ha parlato della sua terra e
dell'esperienza di un mese nell’Abruzzo devastato dal terremoto.
L’Associazione Tatawelo ha inoltrecoordinato gli ordini e le consegne dei pacchi del Consorzio Parco Produceper i gas fiorentini.
BORSINE TATAWELO AUTOPRODOTTE DALLA RETE
TATAWELO FIRENZE
Un
gruppetto di gasiste fiorentine hanno pensato di fare una borsina
regalo autoprodotta per
finanziare l'associazione Tatawelo e
sostenere l’Abruzzo.
Si tratta di un dono natalizio creato a partire da stoffe riciclate
nuove, bianche e colorate, che vengono tagliate e cucite per fare una
borsa con fondo rettangolare decorata con un fiore di stoffa spillato.
Nella borsina troverete i prodotti della Cooperativa "Lavoro e non
solo" (www.lavoroenonsolo.org) ed
il caffè Excelente Tatawelo al prezzo già riservato ai
GAS.
Abbiamo scelto di mantenere il prezzo ridotto pur desiderando che
questo progetto coinvolga anche amici e a parenti, non solo i gasisti.
Grazie all'autoproduzione di 340 borsine , l’associazione Tatawelo ( da Firenze e Prato )
manderà un contributo al Sicomoro, la Bottega del Mondo
dell’Aquila, e spediremo loro
2
cartoni di caffè Tatawelo Excelente quando potranno avere
nuovamente un magazzino.
L’Associazione
sosterrà poi il progetto "Rinascita di Pescomaggiore" (vedi
sotto)
IL SICOMORO :
di Manuela Cozzi (www.parcoproduce.com)
Abbiamo un progetto! Ricostruire a L'Aquila "Il Sicomoro", non solo una
bottega del commercio equo e solidale, ma momento di aggregazione, di
confronto, di crescita per tutte le realtà del territorio che
avevano bisogno di uno spazio, di visibilità, di fare rete, di
creare sistema. Fisicamente oggi la bottega non esiste più ma
esiste la voglia, la caparbietà, la determinazione, la volontà
per ripartire anche da sotto-zero!!
Per
noi piccoli produttori di L'Aquila e provincia è stato anche uno
strumento di rilancio, un modo di reinventare un mercato per i nostri
prodotti, perché grazie alla rete di contatti del Sicomoro, la
vendita dei nostri prodotti fuori Provincia e fuori Regione è
diventata una realtà concreta ed importante.
Ecco
perché oggi vogliamo aiutare il Sicomoro, come il Sicomoro ha
aiutato noi per raccogliere fondi attraverso la vendita di
un calendario, un gesto semplice ma doppiamente utile, sia per
l'utilità dello strumento, sia per il gesto di
solidarietà, sia per restituire a L'Aquila uno dei tanti luoghi
di confronto e di crescita sociale, oggi tutti da reinventare.
SOSTENIAMO IL PROGETTO PESCOMAGGIORE:
progetto di autocostruzione di un villaggio ecologico a
Pescomaggiore http://eva.pescomaggiore.org
Meglio rimboccarci le maniche
Siamo un gruppo di semplici cittadini di Pescomaggiore, l’antico borgo
in montagna vicino l’Aquila. Il 6 aprile alle
3 e 32 abbiamo perso la casa.Solo 1 su 10 di noi questo inverno
sarà il “fortunato” cui verrà offerto un tetto sotto cui
ripararsi, 10 km lontano dal paese. Invece di lamentarci abbiamo
preferito rimboccarci le maniche.
Meglio una casa vera, specie se
costa come un container
Tre generosi compaesani ci hanno messo a disposizione un terreno, con
un panorama da mozzare il fiato, a pochi passi dal centro storico.
Con l’aiuto di avvocati e architetti volontari, abbiamo progettato e
stiamo cominciando a costruire sette piccole abitazioni che devono
essere pronte prima del freddo.
Stiamo dimostrando che è possibile fare case economiche,
ecologiche e rapide da realizzare se usiamo prevalentemente materiale
naturale, economico e reperibile sul posto: la struttura portante in
legno, la tamponatura in balle di paglia, il cemento ridotto al minimo,
le stufe a pellet per scaldarci, i pannelli solari e fotovoltaici che
ci daranno l’energia elettrica e l’acqua calda di cui avremo bisogno.
La mano d’opera siamo noi stessi che impugniamo gli attrezzi del
mestiere e preferiamo la fatica attiva all’indolenza obbligatoria del
terremotato.
Così, con la cifra di 150 mila euro con cui voi normalmente
paghereste una casetta, noi possiamo costruirne sette; ma ricordate che
noi abbiamo perso tutto e che lo Stato non ci sta aiutando, quindi
anche quei pochi soldi che servono, per noi sono tantissimi.
Meglio
la solidarietà diretta
Gli italiani sono già stati generosi e hanno sottoscritto molti
soldi per il terremoto; purtroppo però a noi è arrivata
solo qualche tenda e molte chiacchiere.
Questo ulteriore sforzo che chiediamo, invece, va direttamente da voi a
noi: avrete nome e cognome di chi li usa, potete controllare su questo
sito come procedono i lavori, soprattutto potrete partecipare alle
decisioni.
Questi bilocali e trilocali ci permetteranno di non abbandonare
Pescomaggiore in attesa della ricostruzione e di mantenere vivi i
nostri rapporti sociali.
Nelle prossime pagine ti presentiamo meglio il nostro progetto.
Aiutaci a far rinascere Pescomaggiore.
L’Associazione Tatawelo
mette a disposizione una mostra fotografica sulle varie fasi della
raccolta del caffè della cooperatova Ssit Lequil Lum. Per prenotare la mostra
e organizzare una presentazione del progetto in ambito fiorentino o
toscano contattare il numero 3393626284. Per spedizioni nelle botteghe
del mondo in altre zone d’Italia contattare Libero Mondo: 0172-499169
CAMMINARE
DOMANDANDO
“Camminare domandando” Il
movimento zapatista e il progetto Tatawelo è il libro scritto da
Francesca Minerva. Sue anche le splendide foto che raccontano la storia
del progetto e delle comunità chiapaneche di Roberto Barrios.
grafica e stampa a cura di Libero
Mondo.
“(...)la democrazia inizia
dalla costruzione di uno spazio in cui diverse esperienze comunicano
tra loro; ognuno di noi è parte di un tutto; valorizzando e
rispettando le nostre specificità, possiamo costruire
un'identità collettiva.
Chi lavora con le comunità
zapatiste del Chiapas si sente depositario e parte di
un'identità collettiva. E' un "noi" che si è impegnato a
portare avanti, oltre ad un progetto di cooperazione o di commercio
equo, anche un processo di cambiamento e un progetto di vita.(…)
(…) Il loro essere rivoluzionari
consiste in una pratica di resistenza quotidiana. La loro
resistenza sta nel non farsi
convincere dai funzionari del governo che passano di casa in casa a
proporre la conversione delle terre comunitarie in piccole
proprietà private
"così le potete vendere e
diventare ricchi". Sta nel rispetto della "Madre Terra", negli orti
comunitari in cui lavorano tutti insieme perché "il collettivo
è la forma per crescere".
Consiste nel non vendere a
sottocosto i frutti del proprio lavoro al mercato municipale ma
nell'organizzare reti di economia solidale. Sta nelle scuole e nelle
cliniche autonome,
in cui i maestri e i paramedici sono
indigeni, formano, ricevono e assistono altri indigeni nelle loro
lingue e con rispetto. Sta nel loro sistema di giustizia, aperto a
tutti, in cui
non c'è il dictamen di un
giudice a definire una sentenza ma si dialoga finché si
raggiunge la slamalil kinal, la "vita tranquilla", l'"accordo tra le
parti".
Il libretto si può
ordinare presso l'Associazione Tatawelo (tatawelo@yahoo.it) al costo di
euro 1,30.
CAFFE’ TATAWELO EXCELENTE
GIALLO
Il Caffè Tatawelo Excelente,
è disponibile sia macinato che in grani.
Informati ed acquista andando su
http://www.tatawelo.it/caffe1.htm e scrivendo a tatawelo@yahoo.it
Sono a
disposizione poster della pittrice Beatriz Aurora. Informati ed
acquista andando su http://www.tatawelo.it/poster.htm e scrivendo a tatawelo@yahoo.it
CONTATTI
Associazione Tatawelo
Via Scipione De'
Ricci 6/R - 50134 Firenze
www.tatawelo.it
PER CONTATTI
Alessandra Parravicini
3335887441
tatawelo@yahoo.it
Vinta la sfida del mercato locale: i produttori del
“Tatawelo Café Excelente” commercializzano
il loro caffè anche nel mercato messicano
Dopo aver inviato in Europa tre
container di caffè del raccolto
2008, la cooperativa chiapaneca Ssit Lequil Lum si è dedicata ad
un
altro importante compito: quello di produrre pacchetti di caffè
da
vendere nel mercato locale. Non solo raccogliere ed esportare,
dunque, ma seguire l’intero processo di produzione del caffè:
tostare, macinare, impacchettare e vendere.
Associazione
Tatawelo
Via Scipione De' Ricci 6/R - 50134 Firenze - P.IVA 05625020481
per sostenerci:
C/C di appoggio: Banca Popolare Etica, fil. di Firenze