raccolta del caffèSeminare, raccogliere e distribuire non solo chicchi di caffè ma di giustizia, dignità, uguaglianza e autonomia.
SABOR DIGNIDAD…
….PER CHI LO COLTIVA E LO RACCOGLIE: i piccoli produttori indigeni zapatisti del nord del Chiapas
….PER CHI LO COMPRA E LO DISTRIBUISCE: un’ampia rete di cooperative, botteghe del mondo, g.a.s. e altre realtà solidali
Il progetto Tatawelo nasce nel 2003 dalla sinergia tra diverse organizzazioni dell’economia solidale italiana per accompagnare le comunità indigene zapatiste del Chiapas (Messico), da anni in lotta per l’affermazione del diritto a vivere dignitosamente sulle proprie terre e secondo la propria cultura, nel raggiungimento di una reale autonomia, e nella creazione di condizioni per uno sviluppo sostenibile….continua nella pagina “CHI SIAMO”

'Status' Post | Di il 1 gennaio 2010

IL PROGETTO TATAWELO DI QUA E DI LÀ DEL MARE…

Seminario di formazione.

locandina


Svoltosi nei giorni 4-5-6 Aprile 2014, per uno scambio di conoscenza delle impostazioni ed esperienze concrete portate avanti dai “partecipanti” al progetto Tatawelo, con la presenza della Responsabile del DESMI, Estela Barco, e la partecipazione del Gruppo Operativo e del Consiglio Direttivo della Ass. Tatawelo A.P.S., dei Responsabili di LiberoMondo S.C.S., di alcuni Referenti dei G.A.S e di altre Organizzazioni sostenitrici del progetto.

Tutti nello stesso Piatto Tour – Toscana- Firenze 7-9 Marzo 2014

Rassegna cinematografica dedicata al tema del rapporto tra cibo, biodiversità, sostenibilità e sovranità alimentare

il programma della rassegna

Clicca per scaricare il programma completo in formato PDF

"Tutti nello steso piatto" su facebook

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Cosa è, dove e quando: Si tratta di una rassegna cinematografica dedicato al tema del rapporto tra cibo, biodiversità, sostenibilità e sovranità alimentare – tema da sempre molto caro a tutti i G.A.S. (gruppi di acquisto solidale) e alle realtà del Mercato Equo-Solidale – da svolgersi nel w.e. 7-9 marzo 2014, proiettando al Cinema Alfieri di Firenze dagli 8 a i 10 film (a seconda della durata) scelti tra quelli del Festival Tutti nello stesso piatto di Trento.

L’idea: Lo scorso novembre si è formato un gruppo di lavoro tramite la mailing list dei gas fiorentini, per realizzare un evento cinematografico che avvicinasse le decine di gruppi GAS locali della provincia di Firenze, Prato e Pistoia, come strumento per sensibilizzare e informare i cittadini sul tema del cibo e dell’alimentazione. Abbiamo avuto l’opportunità (che non ci siamo fatti sfuggire) di organizzare una prima edizione Toscana da svolgersi a Firenze, con la collaborazione della cooperativa Mandacarù, titolare del Festival Internazionale di Trento, che ci ha proposto un certo numero di film tra quelli della edizione di quest’anno e quelli delle edizioni passate. Visto il grande interesse per questa iniziativa l’idea si è trasformata in una realtà

Scelta dei film: La scelta dei film da proiettare sarà effettuata in modo condiviso e tenendo conto della preferenza espressa con una votazione tramite modulo apposito aperto a tutti.

Di cosa abbiamo bisogno: – Vuoi partecipare attivamente alla realizzazione ed organizzazione della rassegna cinematografica? Bene, mandaci una email, c’è sempre posto per chi ha voglia di dedicare un po’ del suo tempo a questo progetto. Non hai tempo? Allora puoi aiutarci diffondendo l’evento tra tutti i tuoi amici facebook e contatti…ed ovviamente parteciapre alla rassegna anche come spettatore. – Sei un’organizzazione no-profit oppure la tua azienda è in qualche modo legata a temi come il commercio equo-solidale, cibo genuino e G.A.S.? Puoi pensare di contribuire al finanziamento del progetto con una donazione. Maggiori risorse finanziarie ci permetteranno di organizzare al meglio la rassegna e ci permetteranno una scelta più ampia dei film da proiettare.

Per qualsiasi informazione scrivi a info.tnsptoscana@gmail.com

Matera, Sabato 15 febbraio 2014, QUE VIVA ZAPATA!

Sabato 15 febbraio 2014, ore 20,00
OFFICINE FRIDA e BOTTEGA LOE
presentano

QUE VIVA ZAPATA !
PARA TODOS TODO
PER TUTTI TUTTO

Facciamo fiesta!
Una serata a tema, il Messico e i suoi colori, per finanziare un progetto lungo 10 anni:
il caffè TATAWELO, prodotto in Chiapas ( Messico).

Il progetto Tatawelo (“avo” in lingua tzeltal ) è nato nel 2003 dalla sinergia tra diverse organizzazioni dell’economia solidale italiana per sostenere le comunità indigene zapatiste del Chiapas, in Messico, attraverso la commercializzazione del caffè. Il caffè, bene coloniale per eccellenza e tra i prodotti più scambiati in borsa, è il simbolo di un’economia basata su meccanismi di sfruttamento e di speculazione finanziaria. Il caffè è il maggior prodotto di esportazione e fonte di reddito per centinaia di famiglie di piccoli produttori. La commercializzazione, inoltre, è uno dei pilastri fondamentali sul quale si regge la costruzione dell’autonomia zapatista: infatti è anche grazie al lavoro delle cooperative indigene e alla vendita dei prodotti nei circuiti del mercato solidale, che i governi autonomi del Chiapas sostengono le strutture educative, sanitarie e lo sviluppo complessivo delle loro comunità.

Ingresso 10 euro.
I biglietti sono in prevendita presso la Bottega Loe del Commercio Equo e Solidale di via Beccherie 63 a Matera.

Il costo base di 10 euro include l’ingresso alla festa ed una confezione di caffè Tatawelo da ritirare subito presso la Bottega Loe.
Chi voglia finanziare il progetto può acquistare biglietti da 15-20-25-30-35-40-45-50 euro, che includono l’ingresso alla festa, una confezione di caffè da ritirare subito e altre confezioni di caffè, in base alla somma versata in prevendita.

Vi aspettiamo numerosi!!

Firenze, Sabato 22 Febbraio 2014, “Escuelita di condivisione”

locandina "escuelita di condivisione"

clicca sull’immagine per la locandina in formato PDF

Il progetto “SI PUÒ FARE” dell’associazione “ORA”

Segnaliamo questo progetto e questa associazione di promozione sociale (come la nostra) nei quali è direttamente coinvolto, insieme a sua moglie Alessia, un nostro sostenitore volontario, Ronal Mirabile, che a suo tempo ha creato e continua a curare la grafica per tutte le referenze del Café Tatawelo e che ci regala i biglietti augurali di fine anno fin dal 2007.

banner progetto "si può fare"

“Ora” è un’ Associazione di Promozione Sociale, senza fini di lucro, che si propone come finalità la promozione del benessere, individuale e sociale. Crediamo nell’importanza di prendersi cura di ogni individuo nella sua interezza psico-fisica e nelle sue relazioni con i gruppi e le comunità a cui appartiene. Utilizziamo il Teatro Sociale e di Comunità, le nuove tecnologie in ambito educativo, i laboratori espressivi, la clownerie e le discipline olistiche.
Attualmente ci occupiamo di:

      - Progettazione di Teatro Sociale e di Comunità, all’interno del reparto di Neuropsichiatria dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e presso la Casa della Provvidenza del Cottolengo di Mappano;

 

      - Attività di clownerie nel reparto di Pediatria dell’Ospedale Civile Agnelli di Pinerolo;

 

      - Letture animate rivolte al doposcuola della scuola primaria.

 

Soci fondatori: Alessia Viglianco, educatrice professionale; Stefania Tritto, educatrice professionale; Marida Bruson, operatrice teatrale; Ronal Mirabile, illustratore e grafico; Monica Oitana, economista; Sara Gazzera, studentessa in Scienze della Formazione Primaria.
L’ Associazione attualmente conta 15 soci e si avvale di collaborazioni esterne per la misurazione e la valutazione dei progetti e per la supervisione psicologica dell’équipe di operatori impegnati nei laboratori.

PROGETTO SI PUÒ FARE

Il progetto “Sì può fare” si rivolge ai bambini e ai ragazzi ricoverati nel reparto di Neuropsichiatria dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e nasce dalla collaborazione dell’equipe dell’A.p.s. Ora con medici, infermieri, educatori ed insegnanti dell’ospedale.
Una prima fase pilota si svolge da gennaio a giugno e si compone di due laboratori teatrali, uno rivolto ai bambini e uno rivolto a pre-adolescenti e adolescenti.
Si avvale della pratica del Teatro Sociale, lavorando a sostegno delle terapie verbali e farmacologiche, creando uno spazio protetto, quello del laboratorio, dove il disagio può essere comunicato e, successivamente, rielaborato.
Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di eventi aperti alla cittadinanza volti a promuovere l’educazione alla salute nell’infanzia e nell’adolescenza.

Il nostro è un progetto pilota e per tanto è autofinanziato dai soci stessi.
Abbiamo comunque deciso di provare la via del crowdfunding sulla piattaforma “Produzioni dal basso” per sostenere i costi vivi, quali materiali e impianti per la conduzione dei laboratori e, in parte, la realizzazione di un evento finale.

COME FARE PER SOSTENERCI

- Collegati a questa pagina: http://www.produzionidalbasso.com/pdb_3188.html

- Inserisci il numero di QUOTE con cui vuoi sostenere il progetto SI PUÓ FARE! Ogni quota costa 5 Euro
- Se non sei già iscritto al sito Produzioni dal Basso, ti verrà chiesto di effettuare la registrazione.
- Inserisci i tuoi dati, indica un indirizzo email valido, scegli username e password.
- Ricordati di accettare l’adesione al trattamento dei dati personali, e premi il tasto “INVIA”
- Riceverai una mail di conferma relativa alla prenotazione delle QUOTE. Fai clic sul link presente nella stessa per confermare la tua prenotazione
- NON C’E’ NIENTE DA PAGARE SUBITO: solo se riusciremo a raggiungere 400 quote ti verrà inviata una mail con le coordinate per il pagamento delle tue quote.

Per qualsiasi informazione visita il nostro sito www.ora-associazione.org
oppure scrivi una mail a info@ora-associazione.org
Facebook: www.facebook.com/orassociazione

banner associazione Ora

“Francesca, il Chiapas, il caffè e i libri”, di Luciano Minerva.

Segnaliamo e condividiamo questo bell’articolo pubblicato da Luciano Minerva su elbadipaul.it

Superata da tempo la soglia dei sessant’anni, mi rendo conto che non sono solo le generazioni giovani che possono apprendere da quelle che le hanno precedute, ma può anche avvenire, ed è giusto che avvenga, il contrario. Non è una teoria, ma un insegnamento che ricevo dalle mie figlie e che ora trova un esempio concreto nella Festa che il Libraio di Portoferraio organizza sabato 1 febbraio.

www.elbadipaul.it

clicca sull’immagine per aprire elbadipaul.it

Si tratta di una vera e propria festa di solidarietà tra libraio e lettori, per diffondere non solo la lettura ma anche la vendita e l’acquisto consapevole, uno scambio che parte dall’esempio, a me ormai familiare, del commercio equo e solidale. Un’idea che parte da lontano e che mi viene, appunto, dalla generazione successiva alla mia.

Francesca, nata 34 anni fa da un parto dolce sotto le cure di Lorenzo Braibanti (allora il “parto senza violenza” funziona, chissà…), è stata attratta da sempre dall’America Latina. Conquistata dalla lettura di Eduardo Galeano (è un vizio di famiglia, quello gliel’ho regalato io) e delle sue Vene aperte dell’America Latina, ha sempre pensato, dall’Università in poi, che il suo compito fosse quello di mettersi al servizio del cosiddetto Sud del mondo, di essere solidale fin dal giorno della fine dell’università. Appena laureata Francesca ci comunicò che sarebbe partita per il servizio civile in Messico, in Chiapas. Lì, in quell’anno, il 2005, fu conquistata dal mondo, dalle idee, dalle esperienze delle comunità autonome zapatiste, fu testimone dell’improvvisa riapparizione, dopo anni di assenza, del subcomandante Marcos e della sua Otra campaña. Già allora mi coinvolse perché, da giornalista televisivo, ne riprendessi delle fasi (e il grande Roberto Morrione, fondatore e primo direttore di Rainews24, mi concesse di partire e narrare).

Il Chiapas per lei fu ben più di una parentesi. Si impegnò (e ancora segue, dovunque sia, attualmente è in Perù) nel commercio equo e solidale del caffè Tatawelo. Sull’etichetta di questo caffè c’è scritto (la frase è sua): “Seminare, raccogliere e distribuire non solo chicchi di caffè, ma di giustizia, dignità, uguaglianza e autonomia.” Per sintetizzare il lavoro di Tatawelo, e di poche organizzazioni analoghe, i clienti solidali del fortunato Nord del mondo pagano il caffè al momento dell’ordine, a dicembre, in coincidenza con la semina. I campesinos non devono così sottostare ai cosiddetti coyotes, gli intermediari che da sempre lucrano sui loro bisogni immediati e sul prezzo di mercato. Il caffè pre-pagato in inverno arriva ai destinatari di tutta Europa nell’estate successiva e grazie a questa anticipazione di denaro i contadini possono organizzarsi autonomamente, con l’apporto di associazioni come Tatawelo, per tutte le fasi di coltivazione e spedizione. I compratori solidali, che appartengono a decine di GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) di tutta Italia, pagano così con largo anticipo il caffè che berranno certamente con più gusto della solita tazzina.

Ecco, questo modello, ben più umano di quello capitalistico, mi ha sempre colpito. Dall’azione e dalla passione di Francesca ho appreso e messo in memoria tutto quello che potevo. E quando, con i fantastici librai di Portoferraio, Silvia e suo marito Michele, si è parlato della stagionalità del loro bilancio, ho condiviso con loro l’esperienza di solidarietà transcontinentale che Francesca aveva regalato alla sua famiglia e abbiamo messo a punto insieme il progetto della festa e delle tessere prepagate e … prescontate per l’acquisto dei libri.

Librai indipendenti e lettori, in questo caso, sono entrambe categorie più affini al Sud del mondo che al Nord dei centri commerciali, della catena di produzione e distribuzione del libro. Così ora possono sperimentare, all’isola d’Elba, forme di cooperazione che stanno nell’onda della finanza etica, dello scambio con vantaggio reciproco, del sorriso, della gentilezza, dell’amicizia e della solidarietà. Che sono le qualità che ho visto in loro quando sono venuto a presentare, grazie a loro, il mio romanzo all’Elba.

Grazie a Francesca dunque e a tutti i giovani (ma non solo) appassionati come lei e a tutto quello che possono insegnare a noi “anziani”: come stare meglio nel mondo per il periodo che ancora ci resta, senza perdere fiducia nel presente e nel futuro.

Tutti nello stesso Piatto Tour – Toscana- Firenze 7-9 Marzo 2014 presso il Cinema Alfieri

Rassegna cinematografica dedicata al tema del rapporto tra cibo, biodiversità, sostenibilità e sovranità alimentare

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Cosa è, dove e quando: Si tratta di una rassegna cinematografica dedicato al tema del rapporto tra cibo, biodiversità, sostenibilità e sovranità alimentare – tema da sempre molto caro a tutti i G.A.S. (gruppi di acquisto solidale) e alle realtà del Mercato Equo-Solidale – da svolgersi nel w.e. 7-9 marzo 2014, proiettando al Cinema Alfieri di Firenze dagli 8 a i 10 film (a seconda della durata) scelti tra quelli del Festival Tutti nello stesso piatto di Trento.

L’idea: Lo scorso novembre si è formato un gruppo di lavoro tramite la mailing list dei gas fiorentini, per realizzare un evento cinematografico che avvicinasse le decine di gruppi GAS locali della provincia di Firenze, Prato e Pistoia, come strumento per sensibilizzare e informare i cittadini sul tema del cibo e dell’alimentazione. Abbiamo avuto l’opportunità (che non ci siamo fatti sfuggire) di organizzare una prima edizione Toscana da svolgersi a Firenze, con la collaborazione della cooperativa Mandacarù, titolare del Festival Internazionale di Trento, che ci ha proposto un certo numero di film tra quelli della edizione di quest’anno e quelli delle edizioni passate. Visto il grande interesse per questa iniziativa l’idea si è trasformata in una realtà

Scelta dei film: La scelta dei film da proiettare sarà effettuata in modo condiviso e tenendo conto della preferenza espressa con una votazione tramite modulo apposito aperto a tutti.

Di cosa abbiamo bisogno: – Vuoi partecipare attivamente alla realizzazione ed organizzazione della rassegna cinematografica? Bene, mandaci una email, c’è sempre posto per chi ha voglia di dedicare un po’ del suo tempo a questo progetto. Non hai tempo? Allora puoi aiutarci diffondendo l’evento tra tutti i tuoi amici facebook e contatti…ed ovviamente parteciapre alla rassegna anche come spettatore. – Sei un’organizzazione no-profit oppure la tua azienda è in qualche modo legata a temi come il commercio equo-solidale, cibo genuino e G.A.S.? Puoi pensare di contribuire al finanziamento del progetto con una donazione. Maggiori risorse finanziarie ci permetteranno di organizzare al meglio la rassegna e ci permetteranno una scelta più ampia dei film da proiettare.

Per qualsiasi informazione scrivi a info.tnsptoscana@gmail.com

25 Gennaio 2014, Nicotera.

locandina 25 Gennaio 2014

Clicca sull’immagine per andare al sito di SOS Rosarno

 

Iniziativa informativa conviviale al “circolo” davanti a “Le terrazze di Martina” a Nicotera, per conoscere il progetto del caffé, magari degustarlo, ascoltare racconti e testimonianze dirette dal chiapas…ritirare e pagare i pacchetti acquistati.

 

 

Casperia, 4 Gennaio 2014.

locandina

Saluzzo, 20 Dicembre 2013, “Aspettando il caffè”

Promosso dai GAS Ratatoj, GAS Valle Varaita, GAS S.O.M.S., Lou GAS, un incontro al Ratatoj Circolo Arci per raccontare il progetto, sorseggiare il caffè, promuovere la campagna di prefinanziamento 2014.

locandina Saluzzo

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