raccolta del caffèSeminare, raccogliere e distribuire non solo chicchi di caffè ma di giustizia, dignità, uguaglianza e autonomia.
SABOR DIGNIDAD…
….PER CHI LO COLTIVA E LO RACCOGLIE: i piccoli produttori indigeni zapatisti del nord del Chiapas
….PER CHI LO COMPRA E LO DISTRIBUISCE: un’ampia rete di cooperative, botteghe del mondo, g.a.s. e altre realtà solidali
Il progetto Tatawelo nasce nel 2003 dalla sinergia tra diverse organizzazioni dell’economia solidale italiana per accompagnare le comunità indigene zapatiste del Chiapas (Messico), da anni in lotta per l’affermazione del diritto a vivere dignitosamente sulle proprie terre e secondo la propria cultura, nel raggiungimento di una reale autonomia, e nella creazione di condizioni per uno sviluppo sostenibile….continua nella pagina “CHI SIAMO”

'Status' Post | Di il 1 gennaio 2010

Campagna Prefinanziamento 2015

Adesione dal 7 dicembre 2014 al 17 febbraio 2015

Cari/e amici, amiche, sostenitori e soci del Progetto Tatawelo, come sapete, la situazione in Chiapas per i nostri cafetaleros è molto difficile a causa della infestazione del fungo “Roya”, che sta devastando le piantagioni. L’ultimo diagnostico (l’analisi sul campo della possibile produzione a venire) effettuato dalle cooperative zapatiste esistenti, Ssit Lequil Lum – Yachil – Yochin, conferma le drammatiche previsioni di perdita del raccolto fattoci durante le 2 missioni effettuate quest’anno.

La RedProZapa (l’organismo europeo che raggruppa gli importatori e utilizzatori di caffè dal Chiapas, a cui l’AssTatawelo partecipa) si è riunita a Zurigo a fine novembre, per verificare la situazione esistente e per definire le modalità della prossima importazione. Quanto concordato in quella sede vede la suddivisione del caffè verde disponibile rispetto ad una logistica di riduzione dei costi gestionali di esportazione, e delle “interazioni” sostenibili tra i vari soggetti importatori.

Rispondendo alle esigenze dei produttori si è così impostato l’accorpamento del caffè delle singole cooperative a distinti importatori, con l’obiettivo di riuscire a non spedire container mezzi vuoti che farebbero lievitare il costo ambientale ed economico dell’esportazione.

Per es. la Ssit Lequil Lum ha un diagnostico di mezzo container, che suddivisi tra i suoi 4 importatori storici, tra cui AssTatawelo, difatto impedisce qualsiasi possibilità di importazione separata.

L’ AssTatawelo, durante la prima missione 2014 si è mossa per verificare la possibilità di alternative per compensare il caffè mancante, trovando nella cooperativa Yachil un interlocutore rispondente alle proprie impostazioni ideologiche e gestionali, riuscendo a utilizzare il caffè rimasto dell’ultimo raccolto che stava per essere svenduto ai coyotes. Risponderemo quindi nuovamente all’appello di questi produttori, che si ritroveranno nell’esigenza di vendere il loro caffè organico autocertificato senza doverlo svalutare, visto che non risponde alle esigenze dei loro abituali compratori solidali europei, i quali preferiscono trattare soltanto la certificazione esterna (Certimex).

 

In questo modo riusciamo a sopperire alla mancanza del raccolto del caffè,

potendo soddisfare le stesse necessità di Prefinanziamento degli anni passati.

La “Roya” incide solamente sulla quantità di caffè raccolto

e non sulla qualità del caffè che andremmo a distribuire.

 

VAI ALLA PAGINA DELLA CAMPAGNA DI PREFINANZIAMENTO 2015 PER LE INFORMAZIONI COMPLETE E LE ISTRUZIONI PER PARTECIPARE

ANTEPRIMA Prefinanziamento 2015

ANTEPRIMA Prefinanziamento 2015

Cari/e soci/e, amici, amiche e sostenitori deI Progetto Tatawelo,

questa comunicazione per informarvi che la CAMPAGNA PER IL PREFINANZIAMENTO 2015 inizierà un poco più tardi (a partire dai primi di dicembre), a causa delle gravi difficoltà in cui si trovano i nostri produttori in Chiapas, che hanno subito e subiranno ancora per i prossimi anni  gravissimi danni per l’infestazione del fungo “Roya”, che sta devastando i cafetales, riducendo di molto i loro raccolti.

Per questo motivo stiamo cercando da un lato di mettere a punto ed attuare una “lotta biologica” adeguata, grazie alla collaborazione dell’Ente locale Desmi A.C. (Associazione Civile, fondata nel 1969), e dall’altra di permettere la sussistenza dei contadini attraverso l’acquisto non solo della “prima selezione” del caffè verde, ma anche delle altre “particolari” tipologie risultanti dalla lavorazione per la divisione dei chicchi, sia dello scorso raccolto che di quello del prossimo anno.

Questa è la “scelta” che, come consumatori occidentali, siamo chiamati a fare.

Uscire fuori dalle logiche del marcato tradizionale significa, specialmente in questo momento drammatico per i cafetaleros, agire andando ben oltre il solito “rapporto commerciale solidale”, impostando la nostra strategia di condivisione Sud-Nord e Produttori-Consumatori senza fermarci alla superficie delle situazioni, ma scoprendo la realtà dei produttori, che non è quasi mai come appare. Il rapporto diretto e la disponibilità a cercare soluzioni “altre” è quello che come Associazione Tatawelo ci ostiniamo a portare avanti, nella convinzione che sia una delle poche strade percorribili per la ricerca di un altro mondo possibile.

Per questi motivi è più che mai necessario che tutti i nostri soci e sostenitori quest’anno s’impegnino a sostenere il PREFINANZIAMENTO 2015 (come detto, previsto a partire dai primi giorni di dicembre), promuovendolo sia al proprio interno, che cercando di coinvolgere nuovi consumatori di caffè.

Per saperne di più vi invitiamo a leggere questo ducumento: AnteprimaPRF2015

Il Consiglio Direttivo

“DIRE FARE ECOSOLIDALE” Domenica 8 Giugno, Pinerolo (TO)

L’Associazione Tatawelo è presente con uno stand alla manifestazione “DIRE FARE ECOSOLIDALE”, domenica 8 giugno 2014 a Pinerolo (TO), organizzata dall’Associazione Pensieri in Piazza, dalla Coldiretti, dall’Arci Pinerolo, dal G.A.S. Stranamore e dalla Diaconia Valdese.

Pieghevole 2014 da invio def

Il Subcomandante Marcos smette di esistere.

di Francesca Minerva

 

Il Subcomandante Marcos smette di esistere. “Basta guide e leader – dice – Es nuestra convicción y nuestra práctica que para rebelarse y luchar no son necesarios ni líderes ni caudillos ni mesías ni salvadores. Para luchar sólo se necesitan un poco de vergüenza, un tanto de dignidad y mucha organización”.

Condivido oggi queste righe scritte anni fa, avendo avuto la fortuna di conoscere e vivere l’nsostituibile esperienza zapatista:
“Molti di noi sono arrivati in Chiapas attratti dai comunicati del Subcomandante Marcos. Ci siamo emozionati, come dei quindicenni davanti alla loro rockstar preferita, quando abbiamo visto quel poeta rivoluzionario per la prima volta. E gli abbiamo puntato addosso telecamere e macchine fotografiche per immortalare l’idolo di una nuova rivoluzione. Poi, solo dopo aver vissuto nei villaggi indigeni e aver stretto la mano a quegli uomini minuti e a quelle donne timide delle comunità zapatiste, abbiamo capito che erano loro la vera essenza di questa rivoluzione. Che il loro essere rivoluzionari non stava nell’aver letto Marx o nel dibattere su quale componente del comunismo, del socialismo rivoluzionario o dell’anarchia andasse riscattata. Il loro essere rivoluzionari consiste in una pratica di resistenza quotidiana: nel rifiutare le vacche, i polli, i sacchi di cemento, le dispense alimentari e i fertilizzanti distribuiti dal governo nell’ambito di progetti di “sviluppo comunitario”, perché “il ‘Mal Governo’ – dicono – non può comprare la nostra dignità con la carità”. La loro resistenza consiste nel non farsi convincere dai funzionari del governo che passano di casa in casa a proporre la conversione delle terre comunitarie in piccole proprietà private “così le potete vendere e diventare ricchi”. La loro resistenza risiede nel rispetto della “Madre Terra”, negli orti comunitari in cui lavorano tutti insieme perché “il collettivo è la forma per crescere”. Consiste nel non vendere a sottocosto i frutti del proprio lavoro al mercato municipale ma nell’organizzare reti di economia solidale. Consiste nelle scuole e nelle cliniche autonome, in cui i maestri e i paramedici sono indigeni. Risiede nel loro sistema di giustizia, aperto a tutti, in cui non c’è il dictamen di un giudice a definire una sentenza ma si dialoga finché si raggiunge la slamalil kinal, la “vita tranquilla”, l’accordo tra le parti”.
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Cena per Emergency. Sesto Fiorentino, 8 Giugno.

locandina

Omaggio a Galeano. Chiapas, La Realidad, 24 Maggio 2014.

Comunità Zapatista di La Realidad: documentiamo con alcune immagini la straordinaria partecipazione popolare all’omaggio a Galeano, la base d’appoggio zapatista assassinato il 2 maggio 2014 da un gruppo di paramilitari della Central Independiente de Obreros Agrícolas y Campesinos Histórica (CIOAC-H).

 

L’EZLN e la sua Comandancia erano presenti, “armati” di soli bastoni a dimostrazione di non cercare vendetta per l’assassinio premeditato del loro compagno, ma per rimarcare la ferma volontà di non lasciarsi intimorire e pretendere giustizia. “Per lottare c’è bisogno solo di un po’ di vergogna, una certa dignità e molta organizzazione, il resto o serve al collettivo o non serve” ha detto Marcos, rimarcando anche che “I nostri sforzi sono per la pace, i loro sforzi per la guerra”.

 

“Escuelita di condivisione”, Firenze 22 febbraio 2014

Condividiamo volentieri le foto dell’iniziativa “Escuelita di condivisione” che si è tenuta a Firenze il 22 febbraio 2014 e che vide la partecipazione di una sessantina di persone, tutte molto interessate!

International Human Right Award a Maria Estela del Barco, coordinatrice di Desmi A.C.

L’Associazione Tatawelo si felicita per il conferimento a Maria Estela del Barco, coordinatrice di Desmi A.C., dell’ International Human Right Award, segno che una parte di mondo riconosce tutti coloro che lottano per i diritti delle popolazioni indigene e la giustizia sociale.

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Aggressione paramilitare a La Realidad

L’Associazione Tatawelo assieme all’Ass. Jambo ha voluto condividere la propria rabbia e indignazione con la Red Pro Zapa per quanto accaduto a La Realidad il giorno 2 maggio 2014: uno dei gesti più gravi che sia avvenuto da molti anni a questa parte, in quanto aggressione PREMEDITATA per mano di paramilitari, inviando un messaggio di solidarietà ai comp@s. Con digna rabia e ferma volontà di sostenere il cammino di resistenza dei comp@s, postiamo il testo della lettera tradotta in italiano. Per il lettore che eventualmente voglia sottoscrivere e manifestare la propria solidarietà, rimandiamo a questo sito: http://www.cedoz.org/site/content.php?doc=1131

 comunicato pag. 1Selezione_002

ALLE BASI D’APPOGGIO DELL’EZLN

ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME

AGLI ALUNNI E ALLE ALUNNE DELL’ ESCUELITA ZAPATISTA

AI COMPAGNI E ALLE COMPAGNE DELLA SESTA IN MESSICO E NEL MONDO

A TUTTO IL POPOLO ONESTO DEL MESSICO E DEL MONDO .

CON RABBIA E INDIGNAZIONE

Ci rendiamo conto che l’escalation di violenza contro i compagni e le compagne zapatisti sta notevolmente aumentando con la complicità dei tre livelli del malgoverno che, utilizzando i gruppi paramilitari , cercano di distruggere i progressi che ha raggiunto il progetto degli zapatisti e quello che rappresentano le comunità autonome .

Questa escalation di violenza contro il popolo zapatista ha strappato un’altra vita, una vita di lotta

Questa volta gli autori sono stati i paramilitari della CIOAC (Centrale Indipendente Operaia Agricola Contadina ), congiuntamente a membri del PVEM (Partito Verde Ecologista ) e soci del PAN (Partito Azione Nazionale).

RIPUDIAMO QUESTO ATTACCO DIRETTO, CHE E’ UNA AGGRESSIONE

e non un “scontro ” come i vari mezzi di disinformazione hanno divulgato.

Se fosse stato uno scontro, dicono i compagni, “un altro sarebbe stato il risultato “.

ONORIAMO LA MEMORIA E IL SACRIFICIO DI JOSE LUIS SOLIS LOPEZ

ucciso dal governo criminale per la sua lotta contro coloro che vogliono impedire la costruzione di un altro mondo .

” Non si parli di tristezza, pianto,o pena ,

quando la lotta è vita, la vita sarà eterna

offriamogli i nostri fiori , lui riposa non è morto

e tutti noi suoi fratelli raccogliamo ed alziamo la sua bandiera”

Oltre a lui , anche altri ,come ha dato a conoscere la Giunta di Buon Governo nel suo comunicato ,sono stati feriti da proiettili, machete , bastoni e pietre :

• ROMEO LOPEZ JIMENEZ ferito da spari alla gamba destra e sinistra con proiettile calibro 22.

• ANDULIO GOMEZ LOPEZ una pallottola calibro 22 gli ha ferito il torace .

• ABACUC JIMENEZ LOPEZ ferito da machete al braccio destro .

• YADIEL JIMENEZ LOPEZ ferito da machete al braccio destro .

• EFRAIN ferito alla testa con pietre

• GERARDO ferito alla bocca con pietre

• IGNACIO ferito con pietre alla mano destra e sopracciglio .

• ESAU ferito con pietre al sopracciglio.

• NOE ferito con pietre alla testa

• SAUL ferito con pietre al braccio destro

• DARINEL ANZIANO colpi al collo

• HECTOR ferito agli occhi dalle pietre

• MARIN denti e bocca rotti con pietre

• NACHO ferito alla mano e all’occhio con machete e pietre

• JAIRO colpi alla schiena

Sappiamo bene che tutti questi gruppi paramilitari sono sponsorizzati dai tre livelli del mal governo ,si sa anche molto bene che il massimo leader paramilitare è Manuel Velasco Collo e anche che il leader paramilitare supremo è il presidente della repubblica Peña Nieto, ma :

i paramilitari assassini e criminali che hanno impugnato le armi , ucciso , che hanno dato il colpo di grazia alla nuca del nostro compagno José Luis López Solís , restano ancora a La Realidad impuni e continueranno a provocare e eseguendo il piano del supremo paramilitare e del leader paramilitare al governo del Chiapas e di CIOAC .

DENUNCIAMO CON VOCE FORTE

I danni che sono stati provocati alle proprietà dell’ EZLN danneggiando il progetto di autonomia :

Hanno distrutto due aule e reti delle verdure dell’ orto della scuola

Hanno completamente distrutto la clinica autonoma ;

Hanno sequestrato un veicolo Nissan doppia cabina

Hanno danneggiato tre veicoli : un modello Ford Ranger 2000, un modello Chevrolet 1985 , e un camion di tre tonnellate modello 2002 e altri danni nell’ attacco .Per tutto ciò chiedono la riparazione immediata.

ESIGIAMO

Che venga ripristinata con urgenza l’ACQUA POTABILE che è stata tagliata dagli aggressori , privando di questo servizio fondamentale le basi di appoggio dell ‘EZLN del Caracol della Realidad .

Nei nostri cuori sentiamo questi attacchi come diretti a ciascuno di noi che per anni abbiamo

condiviso , appoggiato, fatto nostra la lotta , la vita , la resistenza de popolo zapatista e che continueremo, ora più che mai, ad essere loro vicini.

Da questo angolo d’Europa dichiariamo il nostro rifiuto alle aggressioni contro le comunità zapatiste , esprimiamo la nostra solidarietà e sostegno alle Basi di Appoggio Zapatiste

GLI ZAPATISTI* NON SONO E NON SARANNO MAI SOLI !

CHI TOCCA UNO , TOCCA TUTTI NOI !

CASTIGO AI RESPONSABILI, GIUSTIZIA ADESSO!

SOTTOSCRIVONO:

ASSOCIAZIONE TATAWELO ITALIA

ASSOCIAZIONE JAMBO – COMMERCIO EQUO – FIDENZA- ITALIA

CIAC ( CENTRO IMMIGRAZIONE , ASILO , COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ) PARMA-ITALIA

ASSOCIACIÓ SOLIDARIA CAFÈ REBELDÍA – INFOESPAI BARCELLONA SPAGNA

KAFFEEKOLLEKTIV AROMA ZAPATISTA AMBURGO GERMANIA

CAFE’ CARACOL FINLANDIA

ZAPATISTGRUPPA I BERGEN – CAFÉ YABASTA NORVEGIA

CAFÉ REBELDIA SVIZZERA

ÉCHANGES SOLIDAIRES PARIGI FRANCIA

Bruciato camion della Cooperativa sociale “Il Cerro”, alle Piagge, Firenze.

In una settimana in cui sono avvenuti fatti gravi di qua e di là dal mare, l’Associazione Tatawelo esprime la propria solidarietà alla Comunità delle Piagge per i fatti avvenuti nella notte tra il 3 e il 4 maggio 2014.

DAL SITO DELLA COMUNITÀ DELLE PIAGGE  http://www.comunitadellepiagge.it

Durante la notte fra sabato 3 e domenica 4 maggio un atto di vandalismo gravissimo ha colpito la nostra Comunità. Il camion cassonato che giornalmente viene utilizzato per il trasporto e per il lavoro del riciclaggio di materiali ferrosi e per tutte le altre attività lavorative svolte dalla nostra cooperativa sociale Il Cerro è stato dato alle fiamme da ignoti.
La Comunità è sgomenta di fronte ad un atto che, di fatto, le impedisce di portare avanti le proprie attività. Senza il camion il lavoro dei soci lavoratori e delle persone inserite è messa a serio rischio, così come pure la sopravvivenza della cooperativa stessa.
La Comunità delle Piagge è profondamente ferita e, denunciando a gran voce quanto accaduto, propone a tutta la città di sostenerla e di manifestare apertamente prossimità e vicinanza.
Dobbiamo e vogliamo riprendere subito le nostre attività ed è quindi urgente l’acquisto di un altro camion.

VAI ALL’ARTICOLO ORIGINALE PER LEGGERE COME PUOI AIUTARE PARTECIPANDO ALLA CAMPAGNA DI ACQUISTO PARTECIPATO POPOLARE “UN FURGONE PER IL CERRO”