raccolta del caffèSeminare, raccogliere e distribuire non solo chicchi di caffè ma di giustizia, dignità, uguaglianza e autonomia.
SABOR DIGNIDAD…
….PER CHI LO COLTIVA E LO RACCOGLIE: i piccoli produttori indigeni zapatisti del nord del Chiapas
….PER CHI LO COMPRA E LO DISTRIBUISCE: un’ampia rete di cooperative, botteghe del mondo, g.a.s. e altre realtà solidali
Il progetto Tatawelo nasce nel 2003 dalla sinergia tra diverse organizzazioni dell’economia solidale italiana per accompagnare le comunità indigene zapatiste del Chiapas (Messico), da anni in lotta per l’affermazione del diritto a vivere dignitosamente sulle proprie terre e secondo la propria cultura, nel raggiungimento di una reale autonomia, e nella creazione di condizioni per uno sviluppo sostenibile….continua nella pagina “CHI SIAMO”

'Status' Post | Di il 1 gennaio 2010

La libertà secondo l@s zapatistas

La libertà secondo l@s zapatistas

Cena messicana, racconti da “La Escuelita zapatista” e commemorazione dei compas Luis Villoro Toranzo e “Galeano”

locandinaSabato 2 maggio alle ore 19,00, c/o l’Ass. Cult. Stranamore, Via Bignone 89, Pinerolo si terrà una cena messicana: i fondi raccolti saranno devoluti all’acquisto della strumentazione medica necessaria alla Clinica di Santa Cruz. come richiesto all’Associazione Tatawelo, che da 10 anni opera in Chiapas importando e distribuendo il caffè  delle cooperative autonome zapatiste in Italia, dalla Junta del Buen Gobierno di Roberto Barrios.

A seguire, in un racconto intimo e privato, alcune alunne ed alunni condivideranno la propria esperienza con parole, foto inedite, video e tanta emozione.

Il Movimento zapatista è uno dei i più emblematici e influenti dell’immaginario rivoluzionario nel mondo. Dopo la caduta dei regimi socialisti, la mattina del primo gennaio del 1994 una forza guerrigliera sconosciuta, composta da indigeni maya, occupava le principali città dello stato messicano del Chiapas. Gli zapatisti si ribellavano contro il capitalismo neoliberale e il genocidio sociale e culturale dei popoli indigeni del Messico: “Ya basta!” fu il loro grido. Gli zapatisti si sollevarono quando il capitale globale celebrava la “fine della storia” e l’idea di una rivoluzione sembrava essere un anacronismo romantico che apparteneva al passato.

Dal 12 al 17 agosto 2013, dopo 19 anni dall’insurrezione e nel decennale dalla fondazione dei Caracoles, migliaia di persone, appartenenti ai cinque continenti, accettarono l’invito degli zapatisti e parteciparono alla prima edizione del corso di primo livello della “Escuelita Zapatista”, intitolato: “La Libertà Secondo l@s Zapatistas”.

Nelle comunità in resistenza, vero e proprio cuore pulsante dell’autonomia zapatista, migliaia di famiglie zapatiste accolsero, ospitarono, nutrirono e si presero cura di alunni ed alunne, donne, uomini, altr@, bambine e bambini.

Non si trattava di andare ad ascoltare i comandanti indigeni né il Subcomandante Marcos (oggi Sup Galeano), ma di “ri-apprendere ad apprendere”, di lavorare al fianco delle e degli zapatisti nelle loro case, nelle “terre recuperate”, di partecipare alle giornate di lavoro collettivo e di verificare i risultati ottenuti nei primi 20 anni di autonomia. La Escuelita ha utilizzato la pedagogia dell’accompagnamento: chi educava non era il singolo individuo ma la comunità intera, attraverso la condivisione della vita quotidiana, delle fatiche del lavoro, la felicità delle piccole cose, l’attenzione e l’umiltà. Durante la settimana, ogni alunn@ è stato accompagnato dal propri@ Votán, il tutore/cuore-guardiano del popolo e della terra, interlocutore e mediatore linguistico (nelle comunità zapatiste si parlano le antiche lingue maya) e da quattro libri di testo di lettura-consultazione-discussione (1. Resistenza Autonoma, 2. La partecipazione delle donne nel governo autonomo, 3. Governo Autonomo I e 4. Governo Autonomo II). Attraverso lo studio e la pratica delle forme di organizzazione, basate sui tre livelli di autonomia (quello locale o comunitario, dei municipi autonomi e delle Giunte di Buon Governo), è stato possibile comprendere il comandare-ubbidendo. L’autonomia si regge su sette principi fondamentali: 1. Servire e non servirsi. 2. Rappresentare e non sostituire. 3. Costruire e non distruggere. 4. Ubbidire e non comandare. 5. Proporre e non imporre. 6. Convincere e non vincere. 7. Scendere e non salire. Ampio spazio è stato dedicato al ruolo delle donne nell’autonomia e alla resistenza contro gli attacchi quotidiani del “mal governo”. Questo e molto altro è stata la Escuelita zapatista: un vissuto molto particolare per chi ne ha preso parte. Verso la fine della settimana le comunità hanno salutato gli allievi con musica e cibo, con balli e sorrisi: dopo aver imparato, non restava che ringraziare per la vita e per la speranza dei popoli zapatisti.

L’Escuelita ha permesso a persone di tutto il mondo di partecipare alla costruzione di un mondo che contiene molti mondi, di un mondo che non ha niente a che vedere con un futuro ideale che si evince dai libri, ma che sta realizzandosi qui e ora. L’esempio degli zapatisti è una potente arma per tornare ad accendere le capacità di immaginare un cambiamento radicale della società, così come un modello per le lotte in tutta Europa, in Italia e nei nostri territori.

La scelta del 2 maggio per un’iniziativa sulla Escuelita non è casuale: il 2 maggio 2014 José Luis Solís López “Galeano”, Maestro e Votán dell’Escuelita, fu assassinato in un’imboscata dei paramilitari della Central Independiente de Obreros Agrícolas y Campesinos Histórica (CIOAC-H), nel territorio della Junta del Buen Govierno della Realidad (Chiapas). Durante l’attacco i paramilitari distrussero la Clinica e la Scuola Autonoma. A marzo di quest’anno, anche grazie alla solidarietà internazionale, la Scuola e la Clinica sono state riconsegnate alla comunità de “La Realidad”.

Proprio il 2 maggio 2015 nel Caracol di OVENTIK gli zapatisti ricorderanno il Compa Galeano e il filosofo Luis Villoro Torazo (di rilievo il suo scambio epistolare con il sub Comandante Marcos su etica e politica).

Il progetto Tatawelo su margutte.com non-rivista online di letteratura e altro.

margutte.com

'Link' Post | Di il 17 aprile 2015

Concorso di illustrazione Para Todos Todo

L’Associazione Qui e Là – Bottega di commercio equo di Boves –
lancia il Primo concorso di ILLUSTRAZIONE EQUO SOLIDALE in collaborazione con L’Associazione Tatawelo, con LiberoMondo e con l’Associazione Post Scriptum.
DAL 15 MAGGIO 2015

locandina

CONCORSO DI ILLUSTRAZIONE

“Para todos todo” – Il caffè equosolidale del progetto Tatawelo in Chiapas
“Seminare, raccogliere e distribuire non solo chicchi di caffè ma di giustizia, dignità, uguaglianza e autonomia”

1. Modalità di partecipazione
Possono partecipare al concorso artisti italiani e stranieri, dai 14 anni in su (per i minori è richiesta l’autorizzazione dei genitori) e senza limite di età.
Ogni partecipante può presentare 1 sola opera inedita.
2 . Specifiche tecniche delle illustrazioni
La tecnica di esecuzione è libera.
La grandezza degli originali non dovrà essere più grande di 30 x 40 cm.
La tecnica e il supporto solo liberi. Saranno accettate solo illustrazioni originali ad eccezione dei lavori digitali per i quali si richiedono delle stampe di qualità ad alta risoluzione.
Se l’opera è applicata su pannello o su telaio, quest’ultimo non deve superare i 3 mm di spessore
3. Tema del concorso
Il caffè equosolidale, il percorso che fa per arrivare nelle nostre case, la realtà autonoma delle comunità zapatiste del Chiapas (Messico) e, nello specifico, il caffè dal Chiapas sostenuto dal progetto Tatawelo.
4. Modalità di invio delle opere
Per partecipare al concorso, gli autori devono Inviare l’opera per posta, insieme al modulo d’iscrizione compilato e firmato all’indirizzo:
Associazione Qui e Là – bottega di commercio equo e solidale
piazza dell’Olmo 6
12012 Boves CN
5. Scadenza
Le opere devono pervenire tassativamente entro martedì 1 settembre 2015.
Anche le opere inviate per posta saranno accettate solo se pervenute entro e non oltre tale data, farà fede il timbro postale
7. Selezione delle opere e dei vincitori
La giuria selezionerà, a suo insindacabile giudizio, le illustrazioni da esporre in mostra.
La giuria assegnerà il primo premio di 200,00 euro al primo classificato.
Al secondo andrà un premio in denaro di € 100,00 e al terzo classificato verrà donato un cesto con una scelta di prodotti del commercio equo e solidale.
L’Associazione Tatawelo, inoltre, si riserverà la scelta di alcune illustrazioni per la realizzazione di un libretto informativo sul progetto stesso.
8.Giuria
La giuria sarà composta da quattro illustratori/artisti professionisti: Marco Paschetta , Francesca Reinero, Marco Somà e Ronal Mirabile.
9. Premiazione e mostra delle illustrazioni
Durante la settimana di Boves Letteraria (prima settimana di ottobre) presso L’Atlante dei suoni di Boves, sarà allestita la mostra “Para Todos Todo”che raccoglierà le opere selezionate e le opere vincitrici.
Durante l’inaugurazione della mostra verranno premiati i vincitori.
Il vincitore del Primo premio potrà realizzare sul muro interno della bottega di piazza dell’Olmo la sua opera.
L’Associazione Tatawelo, inoltre, si riserverà la scelta di alcune illustrazioni per la realizzazione di un catalogo/libretto informativo sul progetto stesso e per l’ipotetica illustrazione della confezione di un nuovo tipo di caffè Tatawelo.
11. Diritti sull’opera
Gli autori, partecipando al concorso, concedono il diritto non esclusivo di pubblicazione alle associazioni che organizzano il concorso, sulla pagina facebook delle stesse, sui loro siti, nonché la riproduzione su qualsiasi supporto e dimensione per i fini promozionali dell’Associazione Qui e Là, dell’Associazione Tatawelo, dell’Associazione Post Scriptum e del concorso, senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore.
Gli organizzatori si impegnano a citare sempre l’autore.
I diritti sull’opera rimangono di proprietà dei rispettivi autori.
Le opere potranno essere trattenute dagli organizzatori fino a luglio 2016 per eventuali mostre itineranti in Italia.
Per chi invece ne facesse richiesta, le opere verranno restituite agli autori entro il 31 dicembre 2015, gli autori si faranno carico delle spese postali.

VAI ALLA PAGINA FACEBOOK DEL CONCORSO

Sorsi di caffè, Mondovì, 27 marzo 2015

locandina

Caffè Nonviolento, 7 Marzo 2015, Cuneo.

CAFFèNONVIOLENTO

DA CHECEVO’ LA CAMPAGNA “UN’ALTRA DIFESA È POSSIBILE”

Sabato 7 marzo dalle 16.00 alle 18.30 a Cuneo presso la bottega del commercio equo e solidale Checevò (Corso Galileo Ferraris, 15) sarà
possibile firmare a sostegno della campagna “Un’altra difesa è possibile”.
Ai firmatari verrà offerto il caffè equo e solidale Tatawelo.
Attraverso una proposta di legge di iniziativa popolare, la campagna si prefigge l’istituzione di un Dipartimento per la difesa civile nonviolenta e la creazione di corpi civili di pace.
Se il percorso della Legge di iniziativa popolare arriverà a compimento il Dipartimento che ne scaturirà sarà il luogo in cui sperimentare nuovi approcci e in cui rendere concreta l’idea di un modo più intelligente e meno cruento di cercare la sicurezza. A tutti i cittadini, tramite una semplice scelta in sede di dichiarazione dei redditi, sarà data l’opportunità di sostenere una forma di difesa non armata e nonviolenta.
Sarà necessario un documento d’identità per l’autenticazione della firma.
Info: www.difesacivilenonviolenta.org
La sede del comitato promotore di Cuneo è presso la segreteria c/o Acli
Provinciali Cuneo
Piazza Virginio, 13 – (Tel. 0171/452611 – Cell. 393/9865809)

Tatawelo a EQUOCHEF

Un bellissimo inizio per il progetto EQUOCHEF promosso dalla Cooperativa Colibrì Altromercato con il sostegno della FONDAZIONE CRT.
Grazie a Walter e Dulce dell’Ass. Tatawelo e ai ragazzi dell’Istituto Alberghiero “Giolitti” di ‪‎Mondovì‬ con i quali abbiamo parlato di ‪caffé‬ ‪‎equosolidale‬ e preparato il caffè alla messicana (café de olla).

SCARICA LA LOCANDINA

Buone feste

auguri tatawelo compressed

Questi auguri sono dedicati
a coloro che sanno leggere tra le righe.

Un anno di pace e di gioia è il desiderio dell’ Associazione Tatawelo
per tutti coloro che credono in qualcosa di bello,
ormai sulla terra agli auguri non fa più caso quasi nessuno
Siamo tutti così impegnati nel perseguire concretezze,
che spesso ci dimentichiamo di essere uomini, donne, persone.
Per questo motivo vi chiediamo di sognare un minuto
a noi sembra una buona idea che merita un po’ d’impegno e di volontà.
Affinchè ognuno costruisca il suo buono e prospero 2015.

Associazione Tatawelo

 

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Estos deseos están dedicados
a aquellos que saben leer entre líneas.

Un año de paz y alegría  es el deseo que hace Tatawelo
a todos aquellos que creen en algo hermoso,
en la tierra, pero a los deseos no muchos hacen caso,
todos estamos comprometidos en perseguir metas concretas
que a menudo olvidamos que somos hombres, mujeres, personas.
Por esta razón le pedimos de soñar un minuto
a nosotr@s nos parece una buena idea
que tambien merece un poco de compromiso y voluntad.

Para que cada uno construya su hermoso y prospero 2015
Asociaciòn Tatawelo

Campagna Prefinanziamento 2015

Adesione dal 7 dicembre 2014 al 17 febbraio 2015

Cari/e amici, amiche, sostenitori e soci del Progetto Tatawelo, come sapete, la situazione in Chiapas per i nostri cafetaleros è molto difficile a causa della infestazione del fungo “Roya”, che sta devastando le piantagioni. L’ultimo diagnostico (l’analisi sul campo della possibile produzione a venire) effettuato dalle cooperative zapatiste esistenti, Ssit Lequil Lum – Yachil – Yochin, conferma le drammatiche previsioni di perdita del raccolto fattoci durante le 2 missioni effettuate quest’anno.

La RedProZapa (l’organismo europeo che raggruppa gli importatori e utilizzatori di caffè dal Chiapas, a cui l’AssTatawelo partecipa) si è riunita a Zurigo a fine novembre, per verificare la situazione esistente e per definire le modalità della prossima importazione. Quanto concordato in quella sede vede la suddivisione del caffè verde disponibile rispetto ad una logistica di riduzione dei costi gestionali di esportazione, e delle “interazioni” sostenibili tra i vari soggetti importatori.

Rispondendo alle esigenze dei produttori si è così impostato l’accorpamento del caffè delle singole cooperative a distinti importatori, con l’obiettivo di riuscire a non spedire container mezzi vuoti che farebbero lievitare il costo ambientale ed economico dell’esportazione.

Per es. la Ssit Lequil Lum ha un diagnostico di mezzo container, che suddivisi tra i suoi 4 importatori storici, tra cui AssTatawelo, difatto impedisce qualsiasi possibilità di importazione separata.

L’ AssTatawelo, durante la prima missione 2014 si è mossa per verificare la possibilità di alternative per compensare il caffè mancante, trovando nella cooperativa Yachil un interlocutore rispondente alle proprie impostazioni ideologiche e gestionali, riuscendo a utilizzare il caffè rimasto dell’ultimo raccolto che stava per essere svenduto ai coyotes. Risponderemo quindi nuovamente all’appello di questi produttori, che si ritroveranno nell’esigenza di vendere il loro caffè organico autocertificato senza doverlo svalutare, visto che non risponde alle esigenze dei loro abituali compratori solidali europei, i quali preferiscono trattare soltanto la certificazione esterna (Certimex).

 

In questo modo riusciamo a sopperire alla mancanza del raccolto del caffè,

potendo soddisfare le stesse necessità di Prefinanziamento degli anni passati.

La “Roya” incide solamente sulla quantità di caffè raccolto

e non sulla qualità del caffè che andremmo a distribuire.

 

VAI ALLA PAGINA DELLA CAMPAGNA DI PREFINANZIAMENTO 2015 PER LE INFORMAZIONI COMPLETE E LE ISTRUZIONI PER PARTECIPARE

ANTEPRIMA Prefinanziamento 2015

ANTEPRIMA Prefinanziamento 2015

Cari/e soci/e, amici, amiche e sostenitori deI Progetto Tatawelo,

questa comunicazione per informarvi che la CAMPAGNA PER IL PREFINANZIAMENTO 2015 inizierà un poco più tardi (a partire dai primi di dicembre), a causa delle gravi difficoltà in cui si trovano i nostri produttori in Chiapas, che hanno subito e subiranno ancora per i prossimi anni  gravissimi danni per l’infestazione del fungo “Roya”, che sta devastando i cafetales, riducendo di molto i loro raccolti.

Per questo motivo stiamo cercando da un lato di mettere a punto ed attuare una “lotta biologica” adeguata, grazie alla collaborazione dell’Ente locale Desmi A.C. (Associazione Civile, fondata nel 1969), e dall’altra di permettere la sussistenza dei contadini attraverso l’acquisto non solo della “prima selezione” del caffè verde, ma anche delle altre “particolari” tipologie risultanti dalla lavorazione per la divisione dei chicchi, sia dello scorso raccolto che di quello del prossimo anno.

Questa è la “scelta” che, come consumatori occidentali, siamo chiamati a fare.

Uscire fuori dalle logiche del marcato tradizionale significa, specialmente in questo momento drammatico per i cafetaleros, agire andando ben oltre il solito “rapporto commerciale solidale”, impostando la nostra strategia di condivisione Sud-Nord e Produttori-Consumatori senza fermarci alla superficie delle situazioni, ma scoprendo la realtà dei produttori, che non è quasi mai come appare. Il rapporto diretto e la disponibilità a cercare soluzioni “altre” è quello che come Associazione Tatawelo ci ostiniamo a portare avanti, nella convinzione che sia una delle poche strade percorribili per la ricerca di un altro mondo possibile.

Per questi motivi è più che mai necessario che tutti i nostri soci e sostenitori quest’anno s’impegnino a sostenere il PREFINANZIAMENTO 2015 (come detto, previsto a partire dai primi giorni di dicembre), promuovendolo sia al proprio interno, che cercando di coinvolgere nuovi consumatori di caffè.

Per saperne di più vi invitiamo a leggere questo ducumento: AnteprimaPRF2015

Il Consiglio Direttivo

“DIRE FARE ECOSOLIDALE” Domenica 8 Giugno, Pinerolo (TO)

L’Associazione Tatawelo è presente con uno stand alla manifestazione “DIRE FARE ECOSOLIDALE”, domenica 8 giugno 2014 a Pinerolo (TO), organizzata dall’Associazione Pensieri in Piazza, dalla Coldiretti, dall’Arci Pinerolo, dal G.A.S. Stranamore e dalla Diaconia Valdese.

Pieghevole 2014 da invio def