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Il 27 Aprile 2010 Jyri Jaakkola, finlandese, attivista dei diritti umani e ambientalista, anarchico e membro del collettivo CafeCaracol, è stato assassinato da paramilitari nello stato di Oaxaca, in Messico, insieme all'attivista messicana dell'associazione Cactus, Beatriz Alberta Cariño. Da parte dell'associazione Tatawelo e della Red Pro Zapa, solidarietà e affetto alle famiglie e ai compagni di CafeCaracol e di Cactus.
[maggiori informazioni più in basso]

Chiediamo un'indagine sull'incidente!
Chiediamo la condanna degli assassini e dei loro sostenitori!
Chiediamo lo scioglimento di tutti i gruppi paramilitari in Messico!
La Lucha Sigue!

eminare, raccogliere e distribuire non solo chicchi di caffè ma di giustizia, dignità, uguaglianza e autonomia.

SABOR DIGNIDAD...

....PER CHI LO COLTIVA E LO RACCOGLIE:
I PICCOLI PRODUTTORI INDIGENI ZAPATISTI DEL NORD DEL CHIAPAS

....PER CHI LO COMPRA E LO DISTRIBUISCE:
UN'AMPIA RETE DI COOPERATIVE, BOTTEGHE DEL MONDO, G.A.S. E ALTRE REALTÀ SOLIDALI

Il progetto Tatawelo nasce nel 2003 dalla sinergia tra diverse organizzazioni dell’economia solidale italiana per accompagnare le comunità indigene zapatiste del Chiapas (Messico), da anni in lotta per l’affermazione del diritto a vivere dignitosamente sulle proprie terre e secondo la propria cultura, nel raggiungimento di una reale autonomia, e nella creazione di condizioni per uno sviluppo sostenibile.
Nell’ottobre 2005 viene costituta legalmente l'Associazione Tatawelo, che dal 2006 segue tutta la filiera del progetto, compresa l'importazione e la gestione della filiera e della commercializzazione. L'Associazione è nata per proseguire il progetto Tatawelo nello spirito con cui era stato iniziato nel 2003.        CONTINUA A LEGGERE...
27 Aprile 2010
Il Messico che lotta, crea e cammina per una vita degna costruendo percorsi di autonomia, di resistenza e d’emancipazione é ancora una volta gravemente ferito da una repressione assassina. Una carovana formata da una trentina di persone appartenenti a diverse organizzazioni nazionali (APPO, VOCAL, CACTUS, Section 22), da giornalisti e da osservatori internazionali, che portava la propria solidarietà ad alcune comunità indigene autonome di San Juan Copala nelle regione Triqui di Oaxaca, é stata violentemente attaccata da un gruppo paramilitare facente capo all’organizzazione UBISORT, direttamente legata al partito di governo PRI, di cui fa parte lo stesso governatore dello stato Ulises Ruiz.
L’imboscata con armi da fuoco alla carovana, organizzata per portare generi di prima necessità, materiale scolastico e acqua in una delle regioni più povere della nazione, storicamente ribelle a poteri coloniali e governi, ma caratterizzata negli ultimi anni da violenze e guerre fratricide provocate dal vecchio gioco del “dividi et impera” del governo messicano, ha causato almeno due morti (l’attivista messicana Beatriz Alberta Cariño, dell'organizzazione CACTUS e Jyri Antero Jaakkola, osservatore internazionale di nazionalità finlandese), parecchi feriti e un numero ancora indefinito di scomparsi (finalmente ritrovati).
Dopo la strage di Acteal nel 97 e i massacri di Atenco e Oaxaca nel 2006, questa drastica forma di violenza appare ormai come l’abituale metodo con il quale il Potere ha scelto di piegare qualsiasi forma di resistenza nelle zone più povere del Messico. Come una tenia insaziabile che gode della massima impunità, questa strategia, che prevede l’annientamento di chi dissente, ha profonde radici storiche che marciano al passo di razzismo, esproprio, saccheggio, supremazia e devastazione.
È quella stessa violenza sistemica che il ricco Occidente da sempre impiega in tutte le aree del pianeta colonizzabili e che il governo messicano riproduce, ora militarizzando il paese (grazie anche ai cospicui aiuti finanziari di governi europei e statunitense), ora privatizzando e vendendo le terre alle multinazionali.
In questo ennesimo attacco altro non vediamo che il tentativo di distruggere la resistenza della comunità indigene che dal Chiapas a Oaxaca lottano per l’autonomia, per scagliarsi contro coloro che non accettano un’ulteriore forma di colonizzazione che, tramite mega progetti internazionali, vorrebbe privarli dei loro usi e costumi e delle loro terre. Un attacco infine per piegare la resistenza dei movimenti sociali e impedire la solidarietà internazionale.
Da parte nostra non cesseremo di portare il nostro pieno appoggio alle comunità in resistenza e la nostra completa solidarietà ai compagni e alle compagne colpite dalla repressione. Invitiamo a manifestare la propia rabbia, a denunciare e a fare pressioni contro il governo messicano, principale colpevole di questo nuovo massacro.

Collettivo Zapatista di Lugano Marisol - http://czl.noblogs.org/
Osservatorio America Latina dell'Xm24 - http://reporter.indivia.net/
Collettivo Nodo Solidale - http://www.autistici.org/nodosolidale/

Un video di Beatriz: http://www.youtube.com/watch?v=viVa2rbmnZI
Un colloquio finale con Jyri prima della sua partenza per il Messico:  http://www.youtube.com/watch?v=tMy7yTvFiNU


ULTIME NOTIZIE DA TATAWELO


CONTENUTI:

-Anno Nuovo, Miscela Nuova!

-Tatawelo informa:
si chiude il Prefinanziamento 2010!

-Aggiornamenti sul progetto

-Rete Tatawelo
-Tatawelo per L’Abruzzo

-Tatawelo incontri

PARA TODOS, TODO


Newsletter dell’Associazione Tatawelo


n. 7/2010


www.tatawelo.it

tatawelo@yahoo.it



ANNO NUOVO, MISCELA NUOVA!!!


Per questo Natale e inizio anno Tatawelo ha cambiato abito...

per augurarvi Buone Feste,

in attesa di tornare alla solita confezione gialla.


Nuova anche la miscela: dal nuovo anno il caffè del Chiapas verrà miscelato con il caffè El Bosque di Mondo Solidale.

Per il 2010 dunque la Rete Tatawelo si allarga!!

[per maggiori dettagli sulla nuova miscela vedi la sezione Rete Tatawelo]


TATAWELO INFORMA


SI CHIUDE LA CAMPAGNA PREFINANZIAMENTO 2010…GRAZIE A TUTTI!


Anche quest’anno i gruppi di acquisto solidale, i cittadini e le organizzazioni che seguono Tatawelo non hanno fatto mancare voce e adesioni alla campagna di prefinanziamento, per dare il proprio contributo alla cooperativa di contadini sperduta tra le montagne del Chiapas.

Nel costruire il progetto e nel portarlo avanti abbiamo cercato e cerchiamo di rafforzare sempre di più la rete costruita in questi anni, che unisce gruppi e organizzazioni sparse per tutta l'Italia alla comunità chiapaneca di Roberto Barrios; Vorremmo che ciascuno di coloro che anche quest'anno ha sostenuto la comunità versando una quota di prefinanziamento avvertisse concretamente quanto la propria partecipazione e la propria azione facciano la differenza.

Da parte nostra e della cooperativa Ssit Lequil Lum un grazie a tutti coloro che hanno scelto di sostenere il progetto Tatawelo. Anche quest’anno il nostro ringraziamento particolare va al mondo dei gruppi d'acquisto solidale che sempre di più scelgono di "adottare" il progetto Tatawelo.

Crediamo molto nella loro filosofia, nelle loro scelte, e nella loro umanità.


Hanno aderito alla campagna 2010:


Compagnia Alimenti Puliti di Torre Pellice (TO) ), GAS Val Pellice con il B&B La Draio di Torre Pellice (TO), Agriturismo Bacomela di Luserna San Giovanni (TO) ), Locanda del Pomo D’oro di Angrogna (TO) , Rifugio Jumarre di Angrogna (TO), GAS Barge-Bagnolo con il B&B Il bosco delle terre cotte di Barge (CN), Associazione Terre di mezzo di Pinerolo (TO), GAS Stranamore di Pinerolo (TO), Daymons Naturalerbe di Torino, Cooperativa La Grafica Nuova di Torino, Cooperativa Baobab di Torino, GAS Baobab di Alessandria, GASteropoda Lepontino di Ghiffa (VB), GAS ilGasti di Asti, De-GAS di Cortandone (AT), Mario Repetto di Genova, GAS L’Orbaco di Castelnuovo Magra (SP), GAS Provincia La Spezia, Associazione Ad Gentes di Pavia, GAS di Bergamo, GAS d'otto di Milano, GAS Domestico di Milano, Associazione Dimensioni Diverse di Milano, GAS Baggio di Milano, Ass. Culturale Tatavasco di Pessano con Bornago (MI), GAS Il Filo di paglia di Milano, Cooperativa Nord Sud di Lodi, GAS Comunità della Sporta di Galbiate (LC), GAS Valpollicella (VR), GAS-Gazer di Trento, GAS Cadine di Trento, GAS di Rovereto (TN), GASMO di Modena, Cooperativa Sociale La Bottega del sole di Carpi (MO), Associazione La Madia e Gasbo di Bologna, GAS Ingasati di Forlì, GAS Valcomino, Associazione Jambo di Fidenza (PR), Associazione Il Chicco di Senape di Pisa, GASP di Pisa, GAS Vecchiano, GAS Pontedera, GAS Calci, GAS Vicopisano, Associazione Senza Confini di Pontedera (PI), Paola Banci di Rignano sull’Arno (FI), Cooperativa Il Villaggio dei Popoli di Firenze, Cooperativa Equazione di Firenze, Cooperativa Zenzero di Firenze, GAS Strada in Chianti di Firenze, GAS Vaglia di Firenze e Az.Agricole I Pianacci, Lago Verde, La Castellina, GAStronauti di Firenze, GAS Bio C'è di Firenze, GAS Ponte a Mensola, GAS Campi in Gas, GAS Equobaleno di Firenze, GAS Eticamente, GAS delle Colline, GAS Montagnana di Firenze, GASsolotto di Firenze, Solosoul trasmissione radiofonica di Novaradio, Az.Agricola S.Cristoforo, GAS dolce Gas, Amici Tatawelo di Firenze, GAS Todomundo con Az.Agr. La Colombaia di Firenze, Amici Tatawelo di Ferrara+Firenze, GAS Montugas di Firenze, GAS Santa Maria al Pignone, GASpaccio, GAS Spirito di Gas di Firenze, Molino A Gas, GAS Sant'Andrea solidale, GAS Kantiere di Firenze, Circoscrizione Soci Banca Etica e Amici Tatawelo di Firenze, GASfrediano ed AAM Terranuova di Firenze, GAS Allegri e GAS Ricomincio da me di Firenze, UnifiGAS di Firenze, GASsedotti di Firenze, Gruppo Fresco in Città di Firenze, SangerGAS di Firenze, GAStella di Firenze, GAStronomi di Firenze, GASBA' di Firenze, GAS Chianti di Firenze, GAS Firenze Sud, La Boscaglia e GAC Barbagiac di Pelago (FI), GAS Sesto Fiorentino con Az.Agr. I Tassi di Secciano (FI), GAS Settignano con Casa del popolo di Settignano di Firenze, GAS di Castelfiorentino con Popcafè di Firenze, GASolani di Fiesole (FI), Maremma Solidale scs di Grosseto, Granello di Senapa di Prato, I'GASse di Prato con GASpratonord, GASparpaglia, GASvaldibisenzio, B&B MA.GI.CO, Bioagriturismo La Porta dei Parchi (AQ) + Amici Tatawelo di Prato, GAS Colle di Quarrata (PT), Amici Tatawelo di Roma, Villaggio Terra Onlus di Cellere (VT), Associazione Casale Podere Rosa con GASdotto di Roma, GAS La Città dell'Utopia e S.C.I. Italia di Roma, GAS Valcomino di Broccostella (FR), Wallner Georg di Capodimonte (VT), Circolo Amerindiano con GAS Montegrillo e GASpiterina di Perugia, Associazione LOE Bottega del Mondo di Matera, Altromodoflegreo e GAS Flegreo "Terra di fuoco" di Giugliano (NA), Associazione Le Tribù di Torre del Greco (NA), Cooperativa E' Pappeci di Napoli, Bioagriturismo Serra Pernice di Caldara Enrico di Agrigento.


AGGIORNAMENTI SUL PROGETTO


FINE 2009: MENTRE IN ITALIA SI RACCOLGONO I FONDI PER IL PREFINANZIAMENTO.....IN CHIAPAS........


La raccolta del caffè quest'anno, date le abbondanti piogge estive,  è cominciata in anticipo: già a metà ottobre i soci della Ssit Lequil Lum erano nelle loro piantagioni a raccogliere i primi frutti rossi. Prevedono un raccolto abbondante di 1.500 sacchi.
 
I produttori sono in aumento: dai 404 che hanno consegnato il caffè alla cooperativa nel 2008, ques'anno dovrebbero essere 500. Le comunità vedono che la cooperativa sta lavorando bene, e più persone decidono di vendere a loro piuttosto che sul mercato locale.
 
La cooperativa quest'anno è riuscita a pagare ogni produttore il 25% in più di quanto hanno pagato i coyotes (gli intermediari che fanno il giro dei produttori, comprano il caffè, di solito a prezzi stracciati, e lo rivendono alle grandi multinazionali).
 
Per il prossimo raccolto i coyotes  stanno promettendo di raddoppiare la cifra dell'anno scorso e arivare a pagare fino a  35-40 pesos al chilo di caffè (circa 2 euro).

"Ma questa promessa è falsa, vuole solo affossare le piccole cooperative come la nostra", ci dice Belisario, da poco riconfermato presidente della cooperativa.
 
I tecnici della cooperativa continuano i loro corsi sulla coltivazione organica insieme alla ONG messicana Desmi.
"Attualmente - dice Estela di Desmi -  stiamo lavorando con la cooperativa anche alla realizzazione di un manuale sulle pratiche di esportazione. Questo serve perche gli attuali responsabili del direttivo della cooperativa, che hanno a che fare con tutte le pratiche burocratiche e i documenti per l'esportazione - possano 'passare la conoscenza' e tutte le informazioni a chi in futuro sarà nominato come nuovo membro della mesa directiva.
In queste settimane, inoltre,  stiamo anche rivedendo lo statuto perchè dobbiamo cambiare la sede  legale. Questa era stata registrata presso la casa di uno dei soci della cooperativa, in un villaggio. Ora che la cooperativa, grazie al sostegno di Tatawelo, ha un proprio ufficio nella cittadina di Yajalòn, la sede sarà trasferita lì".


VERSO L’AUTOCERTIFICAZIONE BIOLOGICA


La Cooperativa sta camminando lungo un percorso che porterà all'autocertificazione biologica. Ad oggi, nessun socio della cooperativa usa prodotti chimici, per cui la produzione biologica è per i produttori un punto di arrivo naturale.
I soci della Cooperativa hanno però deciso di non rivolgersi ad enti certificatori, sia per il costo insopportabile che la certificazione richiederebbe, sia perché tali enti spesso sono affiliati al Governo: le verifiche sul campo potrebbero diventare una strategia governativa o un pretesto per fare pressioni e portare tensioni nella comunità zapatiste.

L'idea quindi è quella autocertificarsi, creando un comitato di controllo interno alla comunità e una sorta di database che indichi il numero dei lavoratori, in quale cafetal (campo di caffè) lavorano e quale sia l'estensione di quest'ultimo, le varietà delle piante, gli anni che queste hanno, l'altitudine a cui sono poste. Ovviamente questi ultimi dati sono fondamentali anche per la qualità del caffè.



UN DIARIO DAL CHIAPAS

L’Associazione Tatawelo ha collaborato con l’Università di Firenze dando l’opportunità a Consuelo, studentessa di Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale, di realizzare un tirocinio che ha previsto la collaborazione col Desmi e la Cooperativa Ssit Lequil Lum. Consuelo ha condiviso con noi parte del suo diario di viaggio…


Un caffè excelente – Visita a Calvario


Calvario, 7 agosto 2009


Arriviamo a Calvario nel pomeriggio, dopo il viaggio in una "camionetta" senza tetto, parzialmente aperta sui lati. Si sta in piedi e ci si aggrappa, col vento che soffia in faccia, sorpresi curva dopo curva dallo splendido paesaggio di fiumi e monti.

Passiamo da Paraiso, comunità tristemente nota per il movimento Paz e Justicia, un gruppo di paramilitari che per anni ha minacciato la comunità di Calvario. Le case sono in mattoni, i giardini curati, c'è qualche macchina. Per far parte di questa organizzazione, i paramilitari ricevono soldi e benefici di vario tipo dal Governo Messicano. Il contrasto con quello che vedremo qualche minuto dopo sarà molto forte. Quando dei "curiosi" chiedono dove andiamo, i companeros gli  rispondono "a visitare una chiesa".
Arrivati a destinazione, scendiamo dalla camionetta e ci avviamo verso il campo da basket, dove si sarebbe tenuta la festa di benvenuto. Strette di mano e abbracci.  Tra loro riconosco qualche socio della Cooperativa Ssit Lequil Lum, da cui l’Associazione Tatawelo (www.tatawelo.it) esporta il caffè. Ci eravamo incontrati un mese prima a San
Cristòbal e finalmente vengo a trovarli nella loro terra. Con i ragazzi di Jambo rimaniamo per l’ennesima volta sorpresi da tanta accoglienza; notiamo che ci sono tantissimi bambini e pensiamo subito che il nostro spettacolo di magia riscuoterà un grande successo. Le donne si danno un gran da fare in cucina, intuiamo che sia arrivato il momento del pranzo di benvenuto. In effetti così è: la base è sempre tortillas e fagioli, ma c'è chi nel piatto trova la carne, chi un tipo di verdura, chi un'altra. Rimango di nuovo sorpresa da tanta varietà. Belisario, il presidente della Cooperativa di caffè, ci racconta: "Questo è lo sforzo che ogni companera ha fatto per darvi il benvenuto. Ciascuna di loro ha preparato un piatto, per questo sono diversi tra loro. La diversificazione della coltivazione ci ha permesso di avere la verdura, la frutta, il chile. Sono i frutti della nostra terra, del lavoro e della nostra autonomia. Buon appetito!"

Mentre pranziamo, chiediamo di poter visitare un cafetal (piantagione di caffè) l’indomani mattina.

Sveglia alle 6. Mi sveglio emozionata all'idea di vedere finalmente quei chicchi da cui proviene il caffè della Cooperativa, che è anche il caffè nostro Tatawelo. Ci incamminiamo verso uno dei cafetales più vicini a circa mezz'ora di cammino. Passiamo attraverso un bosco, cercando di evitare il fango, stando attenti a non cadere, camminando sulle scivolosissime assi di legno messe a mo’ di ponte.

Finalmente arriviamo a destinazione: ci sono dei soci della Cooperativa che ci aspettano. Presto arriva il caldo, e con esso le zanzare.

Belisario, il presidente della Cooperativa racconta:

La Cooperativa nasce nel 1994, anno del levantamiento zapatista. Ogni socio ha il suo pezzetto di terreno su cui lavora per lo più individualmente, a parte per alcune attività che invece svolgiamo in gruppo.

Una persona per essere socio deve coltivare senza utilizzare prodotti chimici.

All’inizio non è stato facile coltivare in modo organico. Gli altri contadini ci prendevano in giro, dicendo che avremmo perso il raccolto, che non avremmo avuto niente da mangiare. La paura è stata tanta, perché era la prima volta che alcuni di noi lasciavano i prodotti chimici…insomma il rischio c’era.

Però abbiamo continuato, fortunatamente non gli abbiamo dato ascolto. Ed oggi le nostre terre sono molto più fertili delle loro.

Com’era la situazione prima che formassimo la Cooperativa?

Beh, il prezzo di caffè al kilo nel ’94 era di 4-5pesos al kilo. Questo era ciò che pagavano i coyotes, che sono una sorta di intermediari strozzini. Sono coloro che poi vendono sul mercato nazionale o internazionale a prezzi molto più alti.

Sono degli impostori. Per esempio se gli portavamo 50 sacchi di caffè, ce ne pagavano 30/35 dicendoci che alcuni sacchi erano umidi, o che il caffè non era buono e così via…ma non era vero! Inoltre se ne approfittano perché sanno che molti contadini non sono in grado di fare calcoli.

Il prezzo che pagavano non compensava minimamente il lavoro che c’era dietro alla raccolta del caffè. Non si poteva discutere, controbattere. Il nostro lavoro veniva disprezzato da ogni punto di vista. Non c’era verso di uscire da questo meccanismo: anche cambiando coyote, si incappava negli stessi problemi. Adesso il prezzo a cui i coyotes comprano il caffè si è alzato; ma il disprezzo, l’arroganza e la violenza con cui agiscono è rimasta la stessa.

E’ stato così che abbiamo deciso di organizzarci. Come dicevo, le difficoltà non sono state poche ma abbiamo raggiunto vari risultati in questi anni. Come dicono le analisi del caffè, la qualità continua a migliorare. Per noi questi dati sono importanti e li possiamo avere grazie all’appoggio economico che ci danno associazioni come Tatawelo.

Un altro risultato è che oggi siamo sicuri che tutti i soci della Cooperativa non usano prodotti chimici. Stiamo percorrendo un lungo cammino che ci porterà all’autocertificazione organica.

Questo ci comporta tanto lavoro, ma per noi è necessario non essere controllati da un organo di certificazione governamentale; tanto più che, da quello che sappiamo, spesso sono corrotti e non vanno mai a controllare sul campo.

Bene, questo è quello che vi posso raccontare sulla nostra Cooperativa: è da qui che proviene ciò che la mattina troviamo nella nostra tazza di caffè. Sicuramente un caffè excelente!”



RETE TATAWELO


ANNO NUOVO, MISCELA NUOVA!!!

Dal 2010 Tatawelo avrà una nuova miscela: il caffè del Chiapas, coltivato dalla cooperativa Ssit Lequil Lum verrà miscelato con il caffè El Bosque, importato dal Guatemala dalla cooperativa di Commercio Equo Mondo Solidale (Marche).
Per maggiori informazioni sul progetto El Bosque seguire il link: http://www.mondosolidale.it/index.php?option=com_content&task=view&id=174&Itemid=95
Con Tatawelo Excelente vengono quindi sostenuti due cooperative di produttori e due progetti di commercio equo e solidale.
La scelta operata dall’Associazione Tatawelo va nella direzione di consolidare la rete e la collaborazione tra diversi soggetti che si occupano di economia solidale, per rafforzare le sinergie piuttosto che la competizione.


LA RETE SI ALLARGA…MONDO SOLIDALE E PAWAHTUN. E UN CALOROSO GRAZIE AGLI AMICI DI PAUSA CAFE’


Dal 2010 la rete Tatawelo comprenderà, oltre alla Cooperativa Mondo Solidale con il caffè El Bosque, anche la cooperativa Pawahtun.

Pawahtun nasce per offrire un’opportunità di reinserimento nel mondo lavorativo a persone che hanno imparato l’arte della torrefazione artigianale all’interno di un percorso di recupero nel carcere di Torino, grazie alla Cooperativa Pausa Cafè, partner di Tatawelo dal 2006.

L’Associazione Tatawelo ha deciso di continuare a praticare una “torrefazione sociale” sostenendo il reinserimento nel mondo di queste persone.


Il nostro ringraziamento sentito va alla cooperativa Pausa Cafè, che svolge un ruolo fondamentale all’interno del carcere di Torino per insegnare un mestiere e dare così un’opportunità lavorativa a molti detenuti. La scelta di Tatawelo di spostare la torrefazione sulla cooperativa Pawahtun prosegue questa linea, ed è volta a sostenere una realtà, ora piccolissima, ma che svolge un ruolo altrettanto importante, seguendo gli ex detenuti fuori dal carcere.


La torrefazione verrà affidata a Pawahtun alla fine del 2010, dato che la cooperativa deve ancora avviarsi.



SIAMO DIVENTATI SOCI DELL’ASSOCIAZIONE VERSO MAG FIRENZE!


L'Associazione Tatawelo è diventata socio e sostenitore di Verso Mag Firenze, poiché ci troviamo sulla stessa linea di pensiero portata avanti da questo progetto. Riteniamo infatti che il denaro sia solo uno strumento e che le persone, le relazioni siano ben più importanti di esso.

Dal sito www.magfirenze.it:


"Quello che ci proponiamo di fare attraverso l’istituzione di MAG Firenze è costruire un sistema che ristabilisca la giustizia sociale ed economica, che ponga al centro la persona, che incrementi la cultura della responsabilità e della partecipazione, che fondi la propria attività su percorsi creditizi condivisi e sostenibili."
"Significa che i soldi prestati vengono restituiti e quindi prestati nuovamente. Il denaro non viene accumulato, ma viene distribuito in modo da aiutare più persone possibile."


TESSERE RETI DI LIBERTA’ 2009


Evento conclusivo sabato 6 e domenica 7 novembre
esposizione pubblica di prodotti tessili e laboratori aperti alla cittadinanza presso la Fierucola  in piazza S.S. Annunzata - Firenze


Tessere Reti di Libertà nasce dall'analisi del mercato dell'abbigliamento e dei suoi prodotti diversificati per colore, forma e qualità, ma quasi tutti uguali per le ingiuste condizioni di lavoro in cui si realizzano.Se le imprese tessili si delocalizzano alla ricerca di manod'opera a buon mercato, molte donne del mondo detengono una propria arte che le può aiutare a trovarela dignità valorizzando il proprio patrimonio culturale.Tessere Reti di Libertà ha intrecciato l'anima e l'esperienza delle donne tessitrici di molte parti del mondo creando una rete di empatia,confronto e crescita.Unire mondi di donne tessitrici diversi in momenti da condividere con la cittadinanza interessata, con laboratori pratici tenuti da maestre tessitrici che a pochi allievi fortunati passeranno un po’ della loro preziosa conoscenza.

Per maggiori dettagli: www.africagriot.org - www.zenzerocooperativa.it-
www.tatawelo.it


TATAWELO PER L’ABRUZZO

 

Sosteniamo il loro diritto di vivere dignitosamente nelle proprie terre secondo la propria cultura, attraverso la commercializzazione dei loro prodotti tipici.

 

Domenica 13 settembre l'assoc.Tatawelo a Firenze è stata presente con un banchino al mercato Bio del Q2 a Villa Arrivabene , in cui ha venduto prodotti aquilani a sostegno delle realtà coinvolte nel terremoto (progetto del Consorzio dei Produttori Biologici www.parcoproduce.com) . Cristina Cozzi gasista e vicepresidente dell'assoc.Tatawelo, ha parlato della sua terra e dell'esperienza di un mese nell’Abruzzo devastato dal terremoto.

 

L’Associazione Tatawelo ha inoltre coordinato gli ordini e le consegne dei pacchi del Consorzio Parco Produce per i gas fiorentini


BORSINE TATAWELO AUTOPRODOTTE DALLA RETE TATAWELO FIRENZE

Un gruppetto di gasiste fiorentine hanno pensato di fare una borsina  regalo autoprodotta per

finanziare l'associazione Tatawelo e sostenere l’Abruzzo.
Si tratta di un dono natalizio creato a partire da stoffe riciclate nuove, bianche e colorate, che vengono tagliate e cucite per fare una borsa con fondo rettangolare decorata con un fiore di stoffa spillato.
Nella borsina troverete i prodotti della Cooperativa "Lavoro e non solo" (
www.lavoroenonsolo.org) ed il caffè Excelente Tatawelo al prezzo già riservato ai GAS.
Abbiamo scelto di mantenere il prezzo ridotto pur desiderando che questo progetto coinvolga anche amici e a parenti, non solo i gasisti.

Grazie all'autoproduzione  di 340 borsine , l’associazione Tatawelo ( da Firenze e Prato ) manderà un contributo al Sicomoro, la Bottega del Mondo dell’Aquila, e spediremo loro

2 cartoni di caffè Tatawelo Excelente quando potranno avere nuovamente un magazzino.

L’Associazione sosterrà poi il progetto "Rinascita di Pescomaggiore" (vedi sotto)

 

IL SICOMORO :

di Manuela Cozzi (www.parcoproduce.com)  
Abbiamo un progetto! Ricostruire a L'Aquila "Il Sicomoro", non solo una bottega del commercio equo e solidale, ma momento di aggregazione, di confronto, di crescita per tutte le realtà del territorio che avevano bisogno di uno spazio, di visibilità, di fare rete, di creare sistema. Fisicamente oggi la bottega non esiste più ma esiste la voglia, la
caparbietà, la determinazione, la volontà per ripartire anche da sotto-zero!!

Per noi piccoli produttori di L'Aquila e provincia è stato anche uno strumento di rilancio, un modo di reinventare un mercato per i nostri prodotti, perché grazie alla rete di contatti del Sicomoro, la vendita dei nostri prodotti fuori Provincia e fuori Regione è diventata una realtà concreta ed importante.

Ecco perché oggi vogliamo aiutare il Sicomoro, come il Sicomoro ha aiutato noi per raccogliere fondi attraverso la vendita di un calendario, un gesto semplice ma doppiamente utile, sia per l'utilità dello strumento, sia per il gesto di solidarietà, sia per restituire a L'Aquila uno dei tanti luoghi di confronto e di crescita sociale, oggi tutti da reinventare.


SOSTENIAMO IL PROGETTO PESCOMAGGIORE:

progetto di autocostruzione di un villaggio ecologico a Pescomaggiore http://eva.pescomaggiore.org 


Meglio rimboccarci le maniche

Siamo un gruppo di semplici cittadini di Pescomaggiore, l’antico borgo in montagna vicino l’Aquila.
Il 6 aprile alle 3 e 32 abbiamo perso la casa.Solo 1 su 10 di noi questo inverno sarà il “fortunato” cui verrà offerto un tetto sotto cui ripararsi, 10 km lontano dal paese. Invece di lamentarci abbiamo preferito rimboccarci le maniche.

Meglio una casa vera, specie se costa come un container
Tre generosi compaesani ci hanno messo a disposizione un terreno, con un panorama da mozzare il fiato, a pochi passi dal centro storico.
Con l’aiuto di avvocati e architetti volontari, abbiamo progettato e stiamo cominciando a costruire sette piccole abitazioni che devono essere pronte prima del freddo.
Stiamo dimostrando che è possibile fare case economiche, ecologiche e rapide da realizzare se usiamo prevalentemente materiale naturale, economico e reperibile sul posto: la struttura portante in legno, la tamponatura in balle di paglia, il cemento ridotto al minimo, le stufe a pellet per scaldarci, i pannelli solari e fotovoltaici che ci daranno l’energia elettrica e l’acqua calda di cui avremo bisogno.
La mano d’opera siamo noi stessi che impugniamo gli attrezzi del mestiere e preferiamo la fatica attiva all’indolenza obbligatoria del terremotato.

Così, con la cifra di 150 mila euro con cui voi normalmente paghereste una casetta, noi possiamo costruirne sette; ma ricordate che noi abbiamo perso tutto e che lo Stato non ci sta aiutando, quindi anche quei pochi soldi che servono, per noi sono tantissimi.

Meglio la solidarietà diretta
Gli italiani sono già stati generosi e hanno sottoscritto molti soldi per il terremoto; purtroppo però a noi è arrivata solo qualche tenda e molte chiacchiere.
Questo ulteriore sforzo che chiediamo, invece, va direttamente da voi a noi: avrete nome e cognome di chi li usa, potete controllare su questo sito come procedono i lavori, soprattutto potrete partecipare alle decisioni.
Questi bilocali e trilocali ci permetteranno di non abbandonare Pescomaggiore in attesa della ricostruzione e di mantenere vivi i nostri rapporti sociali.
Nelle prossime pagine ti presentiamo meglio il nostro progetto.
Aiutaci a far rinascere Pescomaggiore.

Scegli tu come.http://eva.pescomaggiore.org/aiuto.html


TATAWELO SI PRESENTA


MOSTRA FOTOGRAFICA

L’Associazione Tatawelo mette a disposizione una mostra fotografica sulle varie fasi della raccolta del caffè della cooperatova Ssit Lequil Lum. Per prenotare la mostra e organizzare una presentazione del progetto in ambito fiorentino o toscano contattare il numero 3393626284. Per spedizioni nelle botteghe del mondo in altre zone d’Italia contattare Libero Mondo: 0172-499169



CAMMINARE DOMANDANDO


Camminare domandando” Il movimento zapatista e il progetto Tatawelo è il libro scritto da Francesca Minerva. Sue anche le splendide foto che raccontano la storia del progetto e delle comunità chiapaneche di Roberto Barrios.


grafica e stampa a cura di Libero Mondo.


(...)la democrazia inizia dalla costruzione di uno spazio in cui diverse esperienze comunicano tra loro; ognuno di noi è parte di un tutto; valorizzando e rispettando le nostre specificità, possiamo costruire un'identità collettiva.

Chi lavora con le comunità zapatiste del Chiapas si sente depositario e parte di un'identità collettiva. E' un "noi" che si è impegnato a portare avanti, oltre ad un progetto di cooperazione o di commercio equo, anche un processo di cambiamento e un progetto di vita.(…)

(…) Il loro essere rivoluzionari consiste in una pratica di resistenza quotidiana. La loro

resistenza sta nel non farsi convincere dai funzionari del governo che passano di casa in casa a proporre la conversione delle terre comunitarie in piccole proprietà private

"così le potete vendere e diventare ricchi". Sta nel rispetto della "Madre Terra", negli orti comunitari in cui lavorano tutti insieme perché "il collettivo è la forma per crescere".

Consiste nel non vendere a sottocosto i frutti del proprio lavoro al mercato municipale ma nell'organizzare reti di economia solidale. Sta nelle scuole e nelle cliniche autonome,

in cui i maestri e i paramedici sono indigeni, formano, ricevono e assistono altri indigeni nelle loro lingue e con rispetto. Sta nel loro sistema di giustizia, aperto a tutti, in cui

non c'è il dictamen di un giudice a definire una sentenza ma si dialoga finché si raggiunge la slamalil kinal, la "vita tranquilla", l'"accordo tra le parti".


Il libretto si può ordinare presso l'Associazione Tatawelo (tatawelo@yahoo.it) al costo di euro 1,30.


CAFFE’ TATAWELO EXCELENTE GIALLO


Il Caffè Tatawelo Excelente, è disponibile sia macinato che in grani.

Informati ed acquista andando su http://www.tatawelo.it/caffe1.htm e scrivendo a tatawelo@yahoo.it


Sono a disposizione poster della pittrice Beatriz Aurora. Informati ed acquista andando su http://www.tatawelo.it/poster.htm e scrivendo a tatawelo@yahoo.it


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3335887441 tatawelo@yahoo.it








Vinta la sfida del mercato locale:

i produttori del “Tatawelo Café Excelente” commercializzano il loro caffè anche nel mercato messicano


Dopo aver inviato in Europa tre container di caffè del raccolto 2008, la cooperativa chiapaneca Ssit Lequil Lum si è dedicata ad un altro importante compito: quello di produrre pacchetti di caffè da vendere nel mercato locale. Non solo raccogliere ed esportare, dunque, ma seguire l’intero processo di produzione del caffè: tostare, macinare, impacchettare e vendere.



LEGGI INTERO ARTICOLO



La Cooperativa SSit Lequil Lum, Desmi A.C. e l'Associazione Tatawelo
su "Il Manifesto" del 3 Agosto 2008




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