Secchi, secchielli e pentoleDiario di Valentina e Lorenzo, soci di Associazione Tatawelo e inviati di MondoSolidale in Guatemala per il progetto El Bosque.

1 Maggio 2012

AGUA

Quando si dice che l’acqua è preziosa non si dice una frase fatta…soprattutto da queste parti. Qui cade dal “chorro” (rubinetto) ogni 10-15 gg. Dal cielo a tutte le ore del giorno e della notte. Si riempie tutto quello che si trova nella casa: pentole, brocche, secchi, catini, insomma tutti i recipienti. Viso, denti, mani ci si lavano con la “cubetta” (un piccolo catino di plastica). Per la doccia: servono 3 secchi ed una pentola, si mette la pentola con l’acqua sulla stufa a calientar si riempie un secchio di acqua e ci si chiude nel bugigattolo toremar chiamato bagno, si miscela nel terzo secchio l’acqua calda e fredda. Ci si butta addosso e ci si insapona, si ripete e ci si sciacqua. Quando si fa al bagno si tira l’acqua nel water mentre la carta igienica si tira in un secchio a parte; quando il secchio è pieno e si fa un falò. Per lavare c’è la pila il trogolino in cemento si bagna la roba con la cubetta, la si insapona con una bolla di sapone colorato e la si sciacqua sempre con la cubetta…piatti e pentole idem con patate. Ci dovrebbe essere una persona incaricata dal Comune per fare arrivare l’acqua in ogni settore dell’aldea (fontanero) quello del Bosque è un vecchiaccio scorbutico.